Nuovi voli di linea da Lugano Airport. Niet dall'Ufac

Nuovi voli di linea da Lugano Airport. Niet dall'Ufac

Febbraio 18, 2020 - 18:19
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Un portale d'informazione tedesco specializzato in aviazione, "Aero Telegraph" oggi ha pubblicato il serio interessamento della compagnia tedesca "Private Wings" a rilanciare i voli di linea da Lugano Airport. Ma l'articolo 32 della legge federale sull'aviazione civile fa sfumare tutto, tarpando le ali alla compagnia aerea di Berlino.

Ogni tanto si trovano articoli interessanti su portali d'informazione specializzata in giro per la rete. Stamattina, il sito "Aero Telegraph" ha pubblicato un articolo che parla dell'aeroporto di Lugano. O meglio, parla dell'interessamento della compagnia aerea "Private Wings" di volare da Lugano.
 
"Private Wings" è una compagnia d'aviazione tedesca, con sede all'aeroporto di Berlino di Schönefeld e ha mostrato un serio e concreto interessamento a ripristinare i collegamenti aerei fra Agno e Zurigo e Ginevra. Ma stando al sito d'informazione "Aero Telegraph" l'Ufficio federale dell'aviazione civile di Berna gli ha negato l'autorizzazione al progetto di "Private Wings" di ripristinare le rotte fra Lugano Airport e Zurigo e Ginevra per la cosiddetta norma sul cabotaggio, ossia che la Confederazione vieta a compagnie straniere di effettuare voli nazionali di passeggeri o merci.
 
Interpellato da "Aero Telegraph" il portavoce dell'Ufac, conferma che il progetto della compagnia tedesca "Private Wing" violerebbe l'articolo 32 della Legge federale sull'aviazione (che di fatto stabilisce che per volare da un aeroporto svizzero ad un altro aeroporto svizzero bisogna essere una compagnia elvetica, dando a quest'ultime di fatto un monopolio per il trasporto aereo interno).
 
Frank Kusserow, amministratore delegato di "Private Wings" ha dichiarato a "Aero Telegraph" che nelle intenzioni della sua compagnia c'era l'idea di garantire i collegamenti con Ginevra e Zurigo con un Dornier 328 (i Dornier sono aerei fabbricati dall'omonima azienda tedesca con sede sul lago di Costanza) di 32 posti.
Ora dopo per colpa del cosiddetto divieto di cabotaggio e il "niet" dell'Ufac, ecco che una seria e concreta ipotesi di rilancio dei voli di linea per Lugano Airport è sfumata. Per i 77 dipendenti dell'aeroporto di Agno ecco che il futuro si fa sempre più incerto in vista della votazione cantonale del 26 aprile.