“O la va o la spacca”

“O la va o la spacca”

Novembre 10, 2019 - 15:01
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…così il consigliere di Stato Manuele Bertoli nel suo discorso alla festa per Marina Carobbio di ieri sera a Giubiasco. A favore dell'elezione della socialista al Consiglio degli Stati hanno parlato anche il presidente Igor Righini e la consigliera nazionale verde Greta Gysin. Folta la presenza di militanti socialisti.

Era da parecchio tempo che non si vedeva una presenza così folta agli appuntamenti elettorali del Partito socialista. Ad una settimana dal voto per il ballottaggio per il Consiglio degli Stati i socialisti hanno scelto una location inusuale per la loro festa, ma molto “azzeccata”. Ieri, nella campagna di Giubiasco, alla Scuderia del Piano, la sinistra si è ritrovata per da un lato festeggiare il risultato delle elezioni federali dello scorso 20 ottobre, che ha visto il campo progressista correre unito e raddoppiare la sua presenza al Consiglio nazionale, con l'entrata della verde Greta Gysin nella Camera Bassa, e dall'altro sostenere la corsa al Consiglio degli Stati della consigliera nazionale Marina Carobbio.
La presenza di esponenti della sinistra, giunti per sostenere la corsa alla Camera Alta della consigliera nazionale Carobbio, è stata notevole. Molti socialisti, come il consigliere di Stato Manuele Bertoli, numerosi granconsiglieri, come Anna Biscossa e Bruno Storni, ma anche il già consigliere di Stato Pietro Martinelli. Dal Bellinzonese è giunta ovviamente la presenza più cospicua: c’erano fra gli altri il sindaco di Bellinzona Mario Branda con la moglie Franca, la già granconsigliera Pelin Kandemir Bordoli, il già municipale di Giubiasco Claudio Buletti, il granconsigliere Henrik Bang, …  Ma pure da altri distretti si sono visti diversi esponenti, come il già municipale di Locarno Michele Bardelli, l'attuale municipale di Lugano Cristina Zanini Barzaghi, la candidata al consiglio nazionale per il Ps Chiara Orelli, da Chiasso il municipale Davide Dosi. C’erano pure la già candidata al consiglio di Stato Amalia Mirante, attiva nel servizio ai tavoli assieme alla granconsigliera Laura Riget, come pure la “storica” segretaria del Ps, ormai in pensione da diversi anni, Marlis Gianferrari, Lara Robbiani, Marilena Ranzi e molti altri esponenti del Ps.
Presente anche la famiglia della candidata al Consiglio degli Stati, la madre, il padre, il già consigliere nazionale Werner Carobbio, come pure la sorella Katia e il figlio Matteo Guscetti. 
Ma la candidatura di Marina Carobbio agli Stati ha saputo mobilitare anche diversi esponenti delle forze alleate del Partito socialista a queste federali. La presenza da parte dei Verdi è stata pure cospicua: c’erano fra gli altri la neo-consigliera nazionale Greta Gysin, la granconsigliera Samantha Bourgoin, il candidato al consiglio nazionale Fabiano Cavadini, l'ex granconsigliera Michela Delcò Petralli, Giulia Petralli, candidata al Nazionale nella lista Giovani Verdi. Per quanto riguarda la "Sinistra Alternativa", erano presenti il candidato al nazionale per il Forum Alternativo Beppe Savary, come pure il segretario del Pc, Partito comunista, Massimiliano Ay e altri esponenti dello stesso partito. 
Ad intercalare la cena si sono susseguiti vari discorsi (alcuni dei quali pubblicheremo a breve in versione video) a sostegno della candidatura di Marina Carobbio. Ad “aprire le danze" è stato il presidente socialista Igor Righini, che si è detto convinto che sia giunto il momento di portare un’esponente della sinistra in Consiglio degli Stati: “Se lo merita Marina, ma ce lo meritiamo anche noi”, ha detto. In seguito ha preso la parola la verde Greta Gysin, che ha riservato parole di apprezzamento, oltre che politico, anche personale alla candidata socialista agli Stati, con cui, ha detto, ha avuto sempre un ottimo e leale rapporto, invitando i presenti a votare "solo Marina" (vedi qui il video). Il consigliere di Stato Manuele Bertoli ha concluso il suo discorso, incentrato su innovazione e tradizione, sull’importanza di vincere le elezioni, ma anche su quella di saper portare a casa risultati concreti, con un “O la va o la spacca”. 
Infine a parlare è stata la stessa candidata, acclamata con una lunga "standig ovation" dalla sala.
Ma l’entusiasmo del popolo della sinistra non si è esaurito negli applausi. La serata, dopo i discorsi, è proseguita in musica fino a tarda notte. La candidata socialista agli Stati ha potuto avvalersi di un “chansonnier” d’eccezione. Ad intrattenere i presenti è stato infatti il consigliere di Stato Bertoli, accompagnato dal membro dello staff Pietro Snider, che hanno suonato fino a notte inoltrata un variegato repertorio, da De Gregori, passando per Ligabue e Vasco, fino all'immancabile "Bella Ciao".