Occupazione: Ticino "maglia nera". Persi 10'000 posti di lavoro

Occupazione: Ticino "maglia nera". Persi 10'000 posti di lavoro

Febbraio 26, 2021 - 12:31
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L'UST ha pubblicato le statistiche sull'occupazione nel quarto trimestre 2020. I dati del Ticino sono nettamente i peggiori a livello svizzero. 

È il Ticino la regione dove si è registrata la contrazione più importante di posti di lavoro nel quarto trimestre del 2020. Oggi l’Ufficio federale di statistica (UST) ha pubblicato le cifre relative all’occupazione in Svizzera, che nel quarto trimestre ha registrato a livello nazionale una flessione del 0,4% rispetto allo stesso periodo del 2019 e +0,1% rispetto al trimestre precedente. Secondo le statistiche dell’Ust in Svizzera nel quarto trimestre si registravano infatti 5,135 milioni di impieghi nei settori secondario e terziario, 23’000 posti in meno.

In Ticino come detto si registra il calo più marcato di posti di lavoro fra ultimo trimestre del 2019 e ultimo trimestre del 2020: -4,4%, pari a circa 10’000 posti di lavoro in meno. Quello del Ticino è anche il calo in numeri assoluti più marcato, nonostante il Ticnio sia la macroregione statistica con meno posti di lavoro in assoluto (220'000). Nelle altre sette macroregioni della Svizzera prese in considerazione dalle statistiche la flessione su base annua dei posti di lavoro è rimasta sotto l’1%: dal -0,8% della Svizzera centrale al +0,8 di quella Orientale (unico caso di crescita).

Il quadro si fa più diversificato nelle statistiche scomposte fra settore terziario e secondario. In Ticino è il terziario (servizi) ha conoscere il calo più marcato: - 5,1%, il dato di gran lunga peggiore (nelle altre regioni si varia fra il -0,5% della Svizzera nordoccidentale al +1,7 della Svizzera orientale.

Nel settore secondario il Ticino registra un calo del - 2,0%, a fronte del - 2,5% dell’Espace Mittelland (Berna, Friburgo, Soletta, Neuchâtel e Giura) e del +1,5% della Regione del Lemano.

Vedi qui i dati completi dell'UST.