"Officine: servono chiarimenti da parte delle FFS"

"Officine: servono chiarimenti da parte delle FFS"

Gennaio 21, 2021 - 16:04
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Riceviamo e pubblichiamo. Comunicato stampa della  CoPe allargata (Comitato di Piattaforma) inerente le comunicazioni delle FFS sulle Officine di Bellinzona. 

In relazione al comunicato odierno della direzione delle Officine di Bellinzona (OBe), denominato: “Progetti sui treni Astoro trasferiti alle OBe”, la CoPe allargata (Comitato di Piattaforma), esprime preoccupazione, non tanto in se per il “progetto Astoro” che, pur con qualche interrogativo ancora aperto, è stato accolto positivamente.

Le riserve del Comitato sono piuttosto focalizzate sull’assenza di trasparenza e di risposte esaustive da parte FFS, al punto tale che si è ritenuto opportuno inoltrare al sig. avv. F.Steinegger, Presidente della “Convenzione di Piattaforma informativa e di  escalation” una richiesta di intervento, affinché le nostre più che legittime questioni sollevate in relazione al progetto Astoro, con le significative ripercussioni (effetti collaterali!) che si delineeranno - come, per esempio, la soppressione dei carri merci. ecc.-, vengano esaustivamente affrontate, discusse ed evase, al livello4 di Piattaforma.

Una decisione, la nostra, assolutamente necessaria affinché le FFS non eseguano, senza prima espletare quanto sottoscritto dalla Convenzione di Piattaforma, dei passi che vadano a compromettere definitivamente le potenzialità operative e occupazionali, attuali e future, delle OBe.  

Come detto, inquietudine, incertezza e necessità di chiarimenti, non tanto in se per il “progetto Astoro”, ma piuttosto per l’assenza di riposte chiare, da parte della direzione delle OBe (FFS), su quanto abbiamo già ampiamente esposto loro e che possiamo così sintetizzare:

  • Per l’assenza di un “piano industriale (PI)” che ci permette d’avere una visione d’assieme di ciò che concretamente si delineerà dal punto di vista delle attività e dell’occupazione!
    • Chiesto invano (richiesta non accolta!), come la logica del “buon senso” dovrebbe suggerire, d’attendere (trattasi di poco più di un paio di mesi) la disponibilità di questo importante PI, prima di spingersi in rilevanti trasformazioni svolte in cosiddetto “ordine sparso (frammentario)”!
  • Per la mancata concessione, in attesa del PI, di una dettagliata distinta, per quanto riguarda le OBe, sul volume di ore di lavorazione anno e sull’occupazione (MUP 2021-2026).

Per la perdita di attività inerenti, come quella già preannunciata, ai “carri merci”, che hanno rappresentato, che rappresentano e che potranno ancora rappresentare nel suo insieme (locomotori, componenti vari, sale montate, ecc.) un’importante risorsa occupazionale.  Di fatto, nel suo insieme hanno, fin da sempre, rappresentato, con circa il 70% dei volumi di lavoro anno, una delle colonne portanti per le OBe. Una scelta già di per sé meritevole di approfondimento, se poi la decisione viene motivata dalla direzione OBe, adducendo: “alla mancanza di spazio alle OBe per poter sostenere entrambe le attività (carri merci/Astoro)”, allora si impone, a maggior ragione, l’obbligo d’assoluta trasparenza!