OMS: la "O" sta per omertà?

OMS: la "O" sta per omertà?

Dicembre 22, 2020 - 04:22
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Omertà mondiale della sanità? Il presidente socialista di Lugano Raoul Ghisletta se la prende con i giovani (e con il Municipio). Deve essere cambiato qualcosa dalla scorsa primavera...

L’OMS (Organizzazione mondiale della sanità) ha paura delle domande dei magistrati? In Italia continua a tenere banco l'indagine dei magistrati della Procura di Bergamo sulla presunta inadeguatezza dei piani pandemici (e se questa possa essere all’origine dell’alto numero di morti avuti durante la prima ondata nella città, per cui la Procura indaga per “epidemia colposa”) e il rifiuto di cooperare dell'OMS. Anche se ora uno dei testimoni chiamati dai magistrati di Bergamo a testimoniare, Francesco Zambon (ricercatore dell’OMS autore di una ricerca che metteva in luce l’inadeguatezza dei piani pandemici, pubblicata dall’OMS, poi rimossa dal sito pochi giorni dopo, e che ha denunciato pressioni e minacce da parte del direttore vicario dell’OMS Ranieri Guerra proprio per quella ricerca), ora ha parlato con i magistrati. Come lo stesso Zambon ha dichiarato lui con i magistrati voleva parlarci, ma l'OMS glielo impediva, come ad altri funzionari, facendo valere l'immunità delle agenzie internazionali per i suoi funzionari e "invitando" i suoi dipendenti a non paralre con i magistrati, di fatto impedendo a quest'ultimi di fare il loro lavoro e accertare la verità.

Sarà che il quasi ex presidente statunitense Trump ha fatto qualche “sbandata” di troppo, ma il taglio dei finanziamenti all’OMS a questo punto non ci pare più del tutto fuori luogo. O perlomeno, visto che anche la Svizzera paga, cosa aspettano i consiglieri federali Ignazio Cassis (esteri) o Alain Berset (sanità) a chiedere le dimissioni del direttore vicario dell’OMS Ranieri Guerra?

 

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Il presidente della sezione di Lugano e consigliere comunale del PS Raoul Ghisletta in un articolo mandato ieri alle redazioni espone un riepilogo degli atti da lui presentati sulla vicenda del mercatino natalizio e degli assembramenti di persone, pensilina compresa, in cui accusa il Municipio con le sue scelte di aver “contribuito all’intasamento di ospedali già intasati”.

Il socialista Raoul Ghisletta negli ultimi tempi è diventato “paladino” degli anti-assembramenti e “castigatore” dei giovani (lui, che è il “papà” della legge giovani), dipinti da più parti come moderni “untori” di questa pandemia. Qualcuno però un giorno dovrebbe spiegarci esattamente quale sarebbe la geniale soluzione. Sgomberarli dalla pensilina, così il giorno dopo semplicemente si trovano da un’altra parte? Passiamo direttamente all’arresto? Ghisletta ha chiesto a qualche poliziotto, magari membro della Vpod di cui è segretario, in merito a un eventuale sgombero, come mai la polizia non interveniva quando c’erano problemi alla Foce del Cassarate (tanto che si è scelto di chiuderla direttamente a tutta la popolazione)? Ma poi, non è stata la sezione socialista di Lugano che Ghisletta presiede l’ultima a decidere di sospendere gli eventi elettorali la scorsa primavera, quando tutti gli altri lo avevano già fatto?