Paracelso. Un nuovo allarme. Per colpa di chi?

Paracelso. Un nuovo allarme. Per colpa di chi?

Novembre 14, 2021 - 13:06
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Domenica 14 novembre. In questo giorno, nel 1831, si spegne il grande filosofo tedesco Friedrich Hegel. Il 14 novembre ha invece dato i natali, fra gli altri, al pittore Claude Monet (1840-1926), all’imprenditore italiano Carlo De Benedetti (1934) e al medico, alchimista e astrologo svizzero Paracelso (1493-1541).

Dai domenicali svizzero-tedeschi giunge oggi un nuovo allarme sul fronte del covid, con previsioni il cui livello di “allerta” da un po’ di tempo non si sentiva (non che a qualcuno mancasse). Mentre Parmelin parla di terza dose per tutti (in realtà ce ne sta anche una quarta in base agli ultimi acquisti di vaccini annunciati), il capo della task force scientifica (che non è quella “operativa” dell’UFSP), Tanja Stadler, parla del rischio di esplosione dei casi e della necessità di dover nuovamente agire in stato di emergenza. Si vedrà.

Certo è che la promessa con cui erano stati venduti (letteralmente) e acquistati i vaccini, neanche tanto tempo fa, era quella di rappresentare la via d’uscita definitiva dalla pandemia (e non è che il tasso di vaccinazione sia particolarmente lontano dagli obiettivi annunciati all’inizio della campagna…). Ma d’altra parte mettere troppi “ma”, “però” o “nel senso che”, nei comunicati stampa in cui si annuncia il decisivo passo verso la fine del tunnel,  non sta un gran che bene…

Intanto ieri a Bellinzona centinaia di persone hanno manifestato nuovamente per opporsi alla nuova legge covid in votazione il prossimo 28 novembre. Il certificato covid e la sua estensione ai luoghi al chiuso sono sul “banco degli imputati”. Al di là delle (legittime) preoccupazioni dal punto di vista dei diritti e delle libertà personali, qualcuno ha verificato, dati alla mano, che effettivamente funzioni meglio di altro? Se, con circa due terzi della popolazione vaccinata e il certificato covid obbligatorio negli spazi accessibili al pubblico al chiuso, dopo quasi due anni di pandemia, si finisse di nuovo in emergenza, si potrà almeno dire che qualcosa non ha funzionato?

Lasciamoci sorprendere. I "bookmakers" comunque danno in netto vantaggio per popolarità il "è colpa dei non vaccinati" su "sono diminuiti i posti in cure intense"...