Pardo 2019. L’uomo contemporaneo nella stretta del tempo.

Pardo 2019. L’uomo contemporaneo nella stretta del tempo.

Agosto 10, 2019 - 16:50

Locarno Festival. Concorso internazionale 2019. È un film molto “maschile” il germanico Das Freiwillige Jahr, scritto e diretto da due registi: Ulrich Köhler, già Orso d’argento nel 2011 con Schlafkrankheit, e Henner Winkler, Klassenfahrt (2002) e Lucy (2006), entrambi presentati a Berlino.

Urs è un medico di campagna e nei confronti della figlia Jette nutre delle ambizioni. Pertanto la convince a trascorrere un anno in Costa Rica come volontaria (il freiwillige Jahr del titolo). Ma lei è innamorata e tradisce le aspettative del padre, facendolo sprofondare in un stato di collerica frustrazione nel momento in cui si rende conto che non è solo Jette a sfuggire al suo controllo, ma anche il lavoro, il fratello e la sua relazione clandestina.
 
La bravura di Sebastian Rudolph nei panni di Urs è quella di esprimere con la recitazione, la mimica, lo sguardo, la sua condizione di animale rabbioso in gabbia, così come le capacità interpretative di Maj-Britt Klenke rendono il personaggio di Jette molto realistico, stretta anche lei tra il desiderio di emancipazione dall’autorità paterna e l’affetto che nutre per lui.
D’altro canto, dialoghi ben dosati, l’uso di spazi angusti, benché motivati da limitazioni di budget, consentono allo spettatore di godere delle prestazioni attoriali.
 

Il tempo, che a volte fa rima anche con spazio, è tiranno anche per gli stessi registi, che in conferenza stampa ci confessano che avrebbero voluto avere più occasioni per discutere insieme delle scelte registiche, anche se ci confermano che questa scrittura a quattro mani è stata una bella avventura.