Pardo 2019. La lunga notte franchista

Pardo 2019. La lunga notte franchista

Agosto 14, 2019 - 14:05

Locarno Festival. Concorso internazionale 2019. Oltre trent’anni di dittatura franchista ripercorsi in Longa Noite, un film dove la parola si staglia granitica da attori che come statue ci consegnano una memoria sotterranea, immobile e pesante come la pietra.

Eloy Enciso, già presente nel 2012 nei Cineasti del presente con Arraianos, firma questo lavoro che in conferenza stampa definisce necessario, poiché la nostra generazione è cresciuta nella transizione, il cui adagio recitava “per andare avanti non si deve guardare indietro”. Poi la crisi (economica ma anche politica, ndr) ha creato la necessità di conoscere ciò che è successo durante la dittatura di Francisco Franco.
 
Ecco che comincia una lunga ricerca dei testi che rappresentassero una testimonianza di quell’epoca, ma - ci dice - nonostante la mia prima idea fosse quella di riferirmi a un testo unico, mi sono dovuto arrendere all’evidenza che il franchismo aveva fatto bene il suo lavoro: cancellare la memoria. Pertanto decide di avvalersi di autori perlopiù sconosciuti ai più, Ramón de Valenzuela, Luís Seoane e altri e di diari di esuli. 
 
Costruito seguendo un’alternanza di ombra e luce, per poi calarsi totalmente nella notte, Longa noite è stato girato con telecamere che consentono le riprese anche in assenza di luce.
La recitazione degli attori - perlopiù attori di compagnie teatrali - restituisce attraverso la parola la memoria di un popolo.
Film coerente, essenziale, necessario.