Pardo 2019. Le conseguenze di uno stato di polizia.

Pardo 2019. Le conseguenze di uno stato di polizia.

Agosto 12, 2019 - 14:05

Locarno Festival. Concorso internazionale 2019. Un paesaggio senza nome, un tempo senza età, potrebbe essere ovunque e succedere in qualsiasi momento e ciò che avviene è terribile, angosciante, oltre la tragedia.

Terminal Sud è un grido di allarme lanciato dal regista, Rabah Ameur-Zaïmeche, algerino di nascita ma cresciuto in Francia, che in conferenza stampa spiega che il film vuole rendere attento lo spettatore sulle conseguenze di uno stato di polizia.
 
In uno stato che ha deciso di difendere solo la classe dominante, si aggira un medico (bellissima l’interpretazione di Ramzy Bedia) con la sua borsa da lavoro dove, come dice ai soldati durante una delle tante perquisizioni giornaliere a cui deve sottoporsi, ci sono medicinali non bombe. Nel contempo, gruppi di ribelli vestono le stesse divise dei soldati “regolari” e la popolazione non sa più da chi debba difendersi, visto che entrambe le parti non disdegnano il sequestro, la tortura, l’omicidio facendo sprofondare la popolazione, e con essa lo spettatore, in uno stato di permanente terrore.
 
Il film è girato in Francia, tuttavia per una precisa scelta registica non ci sono riferimenti geografici né temporali che possano “imprigionare” la storia in qualche luogo, in modo che lo spettatore si possa sentire al riparo da quella tragedia immane. Nel contempo la scelta delle musiche aiuta ad ampliare l’orizzonte internazionale della pellicola. 

Ramzy Bedia, con la sua possente statura e il suo carisma diventa il fulcro dello sguardo dello spettatore. La fotografia caratterizzata dal chiaro-scuro che avvolge nell’ombra i volti dei personaggi rafforza la sensazione sinistra del film e l’istinto di fuga dalla poltrona della sala si fa prorompente.