Pardo 2019. In Svizzera è la fine del mondo!

Pardo 2019. In Svizzera è la fine del mondo!

Agosto 13, 2019 - 17:24

Locarno Festival. Concorso internazionale 2019. Nel film O fim do Mundo del regista svizzero di origine portoghese Basil Da Cunha e prodotto dalla Thera Production di Losanna, la macchina da presa si addentra nella Reboleira, uno slum ai margini di Lisbona. 

 

È la storia di una comunità che si confonde con la vita reale dei suoi personaggi, tutti attori non professionisti; è la storia di un quartiere in demolizione: uno tra i tanti - ci dice il regista in conferenza stampa. È la storia di Spira, un giovane appena uscito dal riformatorio, che ha perso l’innocenza nello sguardo. Ed è anche la storia di una certa resistenza alla modernità - ci tiene a sottolineare Da Cunha - dove il senso di convivenza e di solidarietà ancora vivo consente alle persone/personaggi di affrontare le avversità.

Sul piano della sceneggiatura e della regia il film è ben costruito, i dialoghi, mai banali, rivelano senza retorica la condizione degli abitanti del quartiere, le loro preoccupazioni, le loro lotte quotidiane. Rimane poco con cui consolarsi: la partita vinta dal Benfica, una festa danzante e una terrazza da cui si dovrebbe intuire lo Skyline di Lisbona.
Una fotografia che non disdegna le tonalità di rosso contribuisce a immergere lo spettatore nella realtà diroccata che gli si presenta davanti agli occhi, mentre il montaggio, curato dallo stesso regista, conferisce un buon ritmo alla storia ed esalta la recitazione degli attori. 

Già presente alla Quinzaine des Réalisateurs nel 2011 e nel 2012 con Nuvem e Os Vivos Tambem Choram e nel 2013 con il primo lungometraggio Nuvem Negra, con questo lavoro Basil Da Cunha dimostra di avere qualcosa da dire e di saperlo dire.