Pardo 2019. Un contratto da rispettare fino al centesimo e un pas de deux: ecco la ricetta della nuova coppia.

Pardo 2019. Un contratto da rispettare fino al centesimo e un pas de deux: ecco la ricetta della nuova coppia.

Agosto 09, 2019 - 17:19

Locarno Festival. Concorso internazionale 2019. Nadège Trebal con Douze Mille firma il suo primo lungometraggio di finzione, dopo i documentari Bleu Pétrole (2012) e Casse (2013).

Frank (Arieh Worthaler) deve guadagnare esattamente 12’000 per poter tornare a vivere con la sua amata Maroussia, interpretata dalla stessa regista. Così parte per far fortuna e tra lavori ed espedienti non proprio leciti, riesce nell’impresa, anzi...

Douzemille ha il pregio di affrontare alcune tematiche attuali, in primis il lavoro, lo sfruttamento dei lavoratori, la situazione dei lavoratori stranieri che, come asserisce la regista in conferenza stampa, hanno uno sguardo malinconico e sono pronti a mettere su famiglia ovunque si trovino, quasi a riempire un vuoto causato dallo sradicamento.
Frank è uno di quei lavoratori, malinconico e sognatore, perso nel labirinto delle contingenze della vita, qui rappresentato dai container del porto marsigliese.

Il film della Trebal si pone al crocevia tra tema sociale e carica sensuale, la quale come un filo di Arianna-Maroussia consentirà al novello Teseo di uscire dal labirinto. 
Giocato su un doppio registro, in precario equilibrio tra serio e faceto, realismo e sogno si confondono in sequenze che raccontano di furti fatti a passo di danza.
Interessante per come la scrittura “tenga” in questa con-fusione di piani narrativi, sorprendente in alcune parti recitate da Frank-Worthaler, nell’insieme non ci convince per un peccato di superficialità, soprattutto considerata la “musa ispiratrice” del film: un certo Pier Paolo Pasolini.