"Passerella sul Verbano: i Verdi pongono chiare condizioni"

"Passerella sul Verbano: i Verdi pongono chiare condizioni"

Novembre 07, 2018 - 12:46
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Pubblichiamo il segunete comunicato stampa dei Verdi.
 
Nell’ambito della consultazione sulla modifica del piano cantonale dei sentieri escursionistici per realizzare la passerella galleggiante sul Verbano i Verdi, tramite la loro sezione del Locarnese, hanno inoltrato al Dipartimento del Territorio una serie di chiare osservazioni, affinché il progetto possa qualificarsi con approcci ambientali di maggiore qualità. Il progetto rimane controverso visto che si focalizza su un turismo di massa lontano dai valori del movimento ecologista. Ciò nonostante i Verdi hanno avviato un dialogo con i promotori, chiedendo d’implementare scelte ecologiche coraggiose: le principali riguardano la mobilità e il numero massimo di entrate giornaliere. Se queste condizioni non saranno soddisfatte i Verdi si opporranno al progetto definitivo.
Al di la della questione paesaggistica che rimane personale oltre che nella fattispecie reversibile, i Verdi del Locarnese e I Verdi del Ticino rimangono critici verso il progetto di passerella galleggiante. L’intento del progetto è quello di far crescere il settore turistico tramite un evento di massa senza tener conto di criteri qualitativi particolari. Visti i numeri in gioco sono necessarie quindi ulteriori garanzie affinché le esternalità ambientali del progetto siano ridotte al minimo o annullate. La prima bozza di progetto, pur presentando alcuni elementi interessanti, non convince. A questo stadio I Verdi non si oppongono però ad un suo proseguimento, ma pongono chiare condizioni.
ll numero di accessi massimi giornalieri non deve oltrepassare le 5’000 unità per la passerella e di 700-1’000 per le isole. La cifra massima di 20'000 persone al giorno presente nel documento tecnico è assolutamente inacettabile! 
Per quanto riguarda i trasporti almeno l’80-90% degli spostamenti per raggiungere la passerella andranno fatti con i mezzi pubblici o la mobilità lenta.     
Il biglietto d’entrata deve contenere il costo del trasporto pubblico (biglietto combinato, idealmente da tutta la Svizzera e dalla Lombardia con un prezzo unico).     
I parcheggi aggiuntivi previsti vanno ridotti di 1/3, il loro costo deve essere aggiuntivo a quello del biglietto d’entrata che già include il mezzo pubblico. Il parcheggio ad Ascona (ex aeroporto), troppo nel centro urbano dell’agglomerato, va abbandonato o riservato solo per i torpedoni. I battelli navetta devono collegare anche località italiane (Luino, Verbania, Canobbio, ecc.). Bisogna evitare di caricare ulteriormente le arterie stradali lungo il lago (Gambarogno e Brissago) che passano all’interno dei centri abitati. La linea bus 1 che collega la stazione FFS di Locarno e Ascona va potenziata massicciamente o affiancata da una linea shuttle in contemporanea con tutti gli arrivi dei treni alla stazione di Locarno. Il numero di treni che raggiungono Locarno deve essere incrementato, sia verso sud (Ceneri, Lugano, Luino) che verso nord (Gottardo, Centovallina). Visti gli attuali tassi di occupazione è improbabile far fronte all’accresciuto afflusso di turisti senza un potenziamento. 
La propulsione della maggior parte dei battelli della logistica, della ristorazione e dei shuttle deve essere elettrica. Tutte le emissioni dirette di CO2 devono essere compensate tramite le possibilità offerte da My-climate, inoltre è previsto solo l’uso di corrente rinnovabile certificata (idealmente naturmade-star). Tutti i rifiuti generati sulla passerella andranno riciclati e separati, in particolare sono previste solo stoviglie multiuso (con deposito) o 100% biodegradabili sul corto periodo. 
Nella ristorazione prioritariamente si deve prevedere l’acquisto di prodotti locali, bio e di stagione e il ritiro totale del pescato giornaliero locale. Le linee guida cantonali e dalla norma SIA 491 sull’inquinamento luminoso devono essere rispettate, Ovvero nessuna luce verso l'alto, e illuminare solo dove necessario.
I Verdi seguiranno da vicino l’iter del progetto incontrandosi se necessario nuovamente con i promotori. Se nel progetto definitivo queste condizioni non saranno soddisfatte i Verdi si opporranno ad una sua realizzazione.