Patricia Schera: "Titoli thriller e dati sulla pandemia"

Patricia Schera: "Titoli thriller e dati sulla pandemia"

Ottobre 27, 2020 - 13:42
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Riceviamo e pubblichiamo. 

Opinione di Patricia Schera

TITOLI THRILLER

«L’evoluzione globale dell’emergenza coronavirus: oltre 20 milioni di casi, 736 mila i morti, mentre i guariti superano i 12,3 milioni».

A quale scopo certi titoli?

A furia di informazioni non contestualizzate e fuorvianti le persone più sensibili e meno informate soffrono di ansia, insonnia, paura e panico. Il consumo di ansiolitici è aumentato: chi ne porta la responsabilità oggettiva e morale?

I DATI TRASPARENTI SONO IMPORTANTI:

L’esame statistico della situazione virale dovrebbe incentrarsi quotidianamente sul gruppo di esami eseguiti, includendo i seguenti dati:
- numero dei tamponi eseguiti quel giorno; quanti ad un secondo esame (tampone o pick sierologico (più attendibile?) sono risultati falsi positivi;
- quanti “contagiati” (secondo il tampone) sono asintomatici
- quanti asintomatici hanno sviluppato la malattia
- quanti “casi” (asintomatici e non) hanno dovuto essere ricoverati per sviluppo della malattia
- quanti casi sono in terapia intensiva
- dati personali dei pazienti ricoverati (età, malattie pregresse, fumatore, in sovrappeso, [vaccinato con antinfluenzale])
- quanti ricoverati sono stati dimessi entro i 14 giorni

VERRANNO PUBBLICATI QUESTI DATI?
Evitiamo dunque parole che incutono terrore. Ai giornali si chiede cortesemente che vengano fornite informazioni riconducibili alla reale situazione.
Da ultimo ma non meno importante: le statistiche ufficiali pubblicate sul sito della confederazione qualcuno le guarda?
Per questa emergenza Coronavirus, considerate le percentuali irrisorie di mortalità in Svizzera, l’uso di vocaboli allarmistici andrebbe evitato perché inappropriato,
Un’ emergenza psicologica, economica, ebbene si, c’è stata.