Pechino taglia i dazi, le borse rispondono (nonostante il coronavirus)

Pechino taglia i dazi, le borse rispondono (nonostante il coronavirus)

Febbraio 06, 2020 - 11:47
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I mercati reagiscono positivamente all’annuncio di Pechino di taglio dei dazi per 1’717 prodotti. Per la Bce Lagarde il rischio recessione in Europa sta diminuendo.

Le borse europee sono in rialzo dopo l'annuncio cinese del dimezzamento dei dazi su 1'717 merci statunitensi, secondo quanto previsto dall'accordo di fase 1, che ha posto uno stop alla guerra commerciale fra le due principali potenze economiche mondiali.
 
Il ministero delle finanze cinese ha comunicato che a partire dal 14 febbraio le tariffe doganali su alcuni beni saranno ridotte dal 10 al 5%, mentre altre saranno ridotte dal 5 al 2,5%. Il ministero non ha dichiarato nello specifico i valori dei beni interessati, ma i prodotti che ne beneficiano fanno parte dei 75 miliardi di dollari di beni per cui la Cina l'anno scorso ha annunciato l'entrata in vigore di dazi dal 5% al 10%. I tagli tariffali corrispondono a quelli annunciati dagli Stati Uniti pure per il 14 febbraio. 
 
La mossa viene letta anche come un tentativo di limitare i danni per l'economia cinese, messa in pericolo dal diffondersi dell'epidemia di coronavirus, il cui conteggio dei morti ha superato le 500 vittime. Tuttavia anche lo notizie su possibili cure per il virus sembrano influenzare i mercati. 
 
Dopo Wall Street ieri anche la borsa di Milano e lo  Stoxx600 (principali 600 titoli europei) hanno toccato i loro massimi. 
 
A ciò si sono aggiunte le dichiarazioni della numero uno della Banca centrale europea Christine Lagarde, che ha detto che il rischio di recessione per l'Europa sta diminuendo e che la crescita è in linea con le aspettative della Bce. Tuttavia la Bce avverte anche che i bassi tassi di interesse e la bassa inflazione hanno diminuito la capacità della Bce di intervenire in caso di recessione.