Pedinamento di Credit Suisse: Iqbal Khan ha ricevuto un trattamento preferenziale dalla polizia?

Pedinamento di Credit Suisse: Iqbal Khan ha ricevuto un trattamento preferenziale dalla polizia?

Gennaio 12, 2020 - 18:06
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I tre detective che hanno contro-denunciato il banchiere per la vicenda del pedinamento hanno sporto reclamo e chiedono se la Polizia cantonale zurighese abbia agito correttamente. 

Il banchiere Iqbal Khan ha ricevuto un trattamento preferenziale dalla polizia? Nella vicenda del pedinamento del Credit Suisse del top manager Iqbal Khan, che aveva intenzione di passare al concorrente Ubs (come poi è avvenuto) emergono nuovi elementi, dopo la contro-denuncia sporta da tre detective fermati per il pedinamento. 
 
Secondo quanto riporta il "SonntagsBlick" un reclamo sarebbe stato presentato a Jacqueline Fehr, capo del Dipartimento della giustizia di Zurigo. Stando alla denuncia Iqbal Khan potrebbe aver ricevuto un trattamento preferenziale nell'indagine di polizia sul suo pedinamento.  "Il presente caso riguarda niente di meno che il possibile trattamento preferenziale da parte dello stato di un'élite autoproclamata e il possibile abuso dell'apparato giudiziario e di polizia". Gli autori del reclamo sono proprio gli avvocati dell'agenzia di investigazione privata incaricata dal Credit Suisse di seguire Khan, investigatori accusati da Khan di "grave minaccia" e "coercizione", dopo la scoperta della sorveglianza. 
 
Stando a a quanto riporta il domenicale nella denuncia compare il nome di Jérôme Endrass, noto psicologo forense e alto funzionario del Dipartimento di giustizia. Khan stando al reclamo avrebbe chiamato Endrass il 17 settembre 2019, poco dopo aver scoperto il pedinamento. Endrass avrebbe quindi contattato la polizia cantonale di Zurigo e negoziato una data per la denuncia penale dei coniugi Khan. Secondo la denuncia "il fatto che la polizia cantonale inviti proattivamente le parti potenzialmente lese a sporgere denuncia può essere descritto come un caso isolato". Inoltre è "insolito" che sia stato condotto un colloquio congiunto e non individuale.
 
La principale critica dei denuncianti è però la velocità con cui è stato trattato il caso Khan. Dopo che il banchiere aveva inviato agli agenti una foto della targa dell'auto che lo inseguiva, tutto è avvenuto molto rapidamente, con la polizia che ha identificato l'agenzia investigativa "Investigo". Il giorno seguente gli agenti sono entrati in azione. I tre detective sarebbero stati prelevati nei loro domicili da tre o quattro agenti di polizia ciascuno, hanno dovuto fornire il loro dna e sono stati ammanettati. Secondo l'avvocato della difesa Ivo Harb, citato dal "SonntagsBlick", l'azione della polizia è stata eccezionale: "Di regola, l'imputato viene convocato nei giorni successivi". Le uniche eccezioni sono i casi di violenza domestica.
 
I querelanti chiedono dunque di sapere se Khan abbia potuto beneficiare dei suoi contatti con la Polizia cantonale. In particolare, chiedono al Consiglio di Stato di chiarire in che modo Jérôme Endrass o altre persone della Direzione della Giustizia siano state coinvolte nella gestione del caso di Khan.
 
La Direzione della giustizia di Zurigo ha confermato il ricevimento del reclamo di vigilanza al "SonntagsBlick" e che "le indagini sono in corso". Secondo un portavoce Endrass avrebbe fatto "l'unica cosa giusta" dopo aver parlato con Khan e trasmesso l'informazione alla polizia cantonale. "Il signor Endrass ha prontamente informato il suo superiore Hans-Jürg Patzen", ha dichiarato al SonntagsBlick il portavoce.