Pelli asso piglia tutto. L'arrampicata sui vetri dei socialisti sulla Cpi

Pelli asso piglia tutto. L'arrampicata sui vetri dei socialisti sulla Cpi

Settembre 24, 2020 - 20:20
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Un Pelli alla direzione del Corriere. La nomina de La Regione è più sorprendente. Il dietrofront di Verdi e socialisti sulla Commissione di inchiesta

Oggi è stata annunciata la nomina di Paride Pelli come nuovo direttore del Corriere del Ticino. I "sogni di gloria" di Gianni Righinetti e Bruno Costantini svaniscono (ma tutti sapevano da mesi che Pelli Paride era il designato). D'altronde suo fratello Matteo dirige sia TeleTicino che radio 3i (entrambe di proprietà del gruppo editoriale del Corriere). A questo punto i figli dell'ex municipale Plr di Lugano Erasmo Pelli sono stati sistemati di lusso. E il padre, ormai pensionato, comunque siede ancora nel cda del Casinò di Lugano (che ha appena nominato come proprio amministratore delegato il leghista Gianmaria Frapolli) e in quello della Verzasca S.A. (tanto per non farsi mancare qualche gettone). Ora manca solo una sistemazione per il cane di Erasmo, Lola, che giustamente potrebbe diventare "mascotte" (ovviamente retribuita!) del Corriere Group.

 

 

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La nomina di Paride Pelli al posto di Fabio Pontiggia alla guida del Corriere non sorprende nessuno. Non come la nomina di Daniel Ritzer (maestro di credo steineriano, imprestato al giornalismo) alla direzione de La Regione, che ha lasciato sorpresi tutti (facendo chiedere ai più chi è costui, manco fosse parente dell'editore, uno brucia tutte le tappe così velocemente, senza aver fatto nulla che lo facesse notare).

Ora manca solo la direzione generale della Rsi. Chi prende il posto di Canetta? La scrematura delle candidature la farà un terzetto capeggiato da colei che era candidata al Consiglio di Stato per il Plr nel 2015, ovvero Natalia Ferrara Micocci. Tanto poi si libera il posto della Francesca Gemnetti alla Corsi....

 

 

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Noi non stiamo particolarmente simpatici a Boris Bignasca e non figuriamo fra i suoi supporter mediatici. Ma qualcuno ci vuole spiegare cosa ha detto il granconsigliere leghista di tanto scandaloso in merito alla costituzione o meno della Cpi, commissione parlamentare d'inchiesta sul funzionario Dss?

È proprio una Cpi che deve verificare se ci sono state o meno "omertà" all'interno dell'apparato dello Stato!

Ammettiamo pure che il giovane Bignasca sia andato un po' "lungo", ma è "spregiudicato" utilizzare il suo intervento per cambiare radicalmente idea se istituire o meno la Cpi (che è quello che hanno fatto socialisti e parte dei Verdi, che nei mesi scorsi si sono dichiarati favorevoli all'istituzione di una Cpi sul funzionario Dss e adesso colgono il primo pretesto per cambiare idea!!!).

Accettiamo pure che Boris Bignasca sia andato "lungo", ma è vero o non è vero che i capi e capetti del funzionario Dss sono stati Ivan Pau Lessi, municipale socialista di Giubiasco, membro del cda dell'inceneritore, e nominato dai socialisti nel Consiglio della Magistratura (l'organo che deve controllare l'operato della magistratura), Roberto Sandrinelli, già candidato al Consiglio di Stato per il Ps Ticino (2011), Capodivisione Martino Rossi (e prima ancora Jardini) e dulcis in fondo, i consiglieri di Stato Pietro Martinelli, Patrizia Pesenti e Paolo Beltraminelli.

Non sarebbe stato interessante capire come mai ha potuto succedere tutto quello che è successo al di là dei rilievi penali? Una Cpi serve anche per capire cosa non è funzionato o cosa può essere migliorato/ottimizzato per far si che i funzionari non possano commettere abusi (tra l'altro, domandina semplice semplice, il funzionario in questione è a beneficio massimo della cassa pensione dello Stato, che prossimamente chiederà 500 milioni per essere ricapitalizzata?).

Non stiamo parlando di un qualsiasi “pirla” che passa per strada. Stiamo parlando sì di un funzionario del Dss, ma anche di colui che fino a poco tempo fa organizzava la festa multietnica socialista a Lugano, di uno che all'interno della Vpod ha avuto incarichi importanti (presidente del settore degli impiegati statali), di uno che faceva da "spin doctor" ad alcuni in campagna elettorale, di uno che ha potuto sedere nel consiglio della cassa pensioni dello Stato, di uno che ha "lanciato carriere" politiche e non, ecc.

Secondo noi era molto opportuna una commissione parlamentare d'inchiesta, in modo da capire quali errori non bisogna ripetere. E invece grazie ai liberali, socialisti e verdi (e agli assenti), ecco che non se ne farà nulla. Ma l'impressione che c'è un po' di "omertà" in Parlamento, visto che non vuol fare veramente luce su quali dinamiche ci fossero, ce l'abbiamo.

A noi dispiace. Ma il dietro front dei socialisti (e di buona parte dei verdi) non può che essere letto che come maldestro tentativo di evitare che si insediasse una Cpi. E se questa non deve essere letta come omertà, ci spieghino i socialisti (e i verdi) come deve essere letta.

 

 

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Caduta la commissione parlamentare d'inchiesta grazie a Plr, Ps Ticino e parte dei Verdi a questo punto solo gli storici potranno giudicare. Magari ripartendo da indietro nel tempo, da Demetra ai giorni d'oggi.