Perché le elezioni comunali non si sono spostate in autunno? La pandemia del coronavirus durerà 18 mesi, secondo la Cnn

Perché le elezioni comunali non si sono spostate in autunno? La pandemia del coronavirus durerà 18 mesi, secondo la Cnn

Marzo 19, 2020 - 16:04
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Perché la scelta del Governo è ricaduta sull'anno prossimo? Oggi si è di fatto nell'impossibilità di lanciare referendum. I Consigli comunali approveranno messaggi poco digesti all'opinione pubblica? Stando alla Cnn un documento della Casa Bianca indica uno scenario in cui l’epidemia durerà 18 mesi.

Mentre la maggior parte dei media erano concentrati nell'"enfatizzare" la presunta inefficacia dell'azione del Governo cantonale, noi di Ticinotoday, che al Consiglio di Stato abbiamo fondamentalmente soltanto da rimproverare il "lassismo" avuto nei confronti del carnevale Rabadan, da tre settimane eravamo pressoché gli unici a chiedere il rinvio delle elezioni comunali (quando in questo Cantone tutti si improvvisavano storici e volevano ricordare che neanche durante la Seconda guerra mondiale sono state rinviate le elezioni! Dimenticandosi che formalmente la Svizzera non era in guerra). Ieri, Norman Gobbi a nome del Governo ha comunicato che le elezioni sono state annullate e che si terranno nell'aprile del 2021. 
 
Purtroppo nessun giornalista ha posto a Gobbi la domanda sul perché le elezioni sono state annullate e non posticipate. Come nessuno ha chiesto al rappresentante del Governo in conferenza stampa perché le elezioni non sono state rimandate a fine settembre/inizio ottobre di quest'anno, bensì alla primavera 2021. Evidentemente ai nostri colleghi interessano molto di più le sorti del piccolo Comune di Cademario, che non invece chiedersi se le elezioni vengono ritardate di un anno, ad esempio perché magari in autunno ci sarà ancora una crisi legata al coronavirus.
 
 
 
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Visto che le elezioni sono state annullate e non posticipate, ciò vuol dire che tutte le liste elettorali in tutti Comuni del Cantone potranno cambiare i propri candidati. Questo spingerà i partiti a indire nuove assemblee e ri-aprire discussioni interminabili su come allestire le liste. E chissà, magari, visto che il liberale Michele Bertini e il Ppd Angelo Jelmini dovranno farsi un anno in più nell'Esecutivo di Lugano alla fine cambieranno idea e si ricandideranno (tanto, per quanto concerne l'ultimo, l'emergenza coronavirus fa dimenticare qualsiasi storiella inerente le "spiaggette"). 
 
 
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Intanto in questo Cantone, in cui gli Esecutivi e i Legislativi rimangono in carica un anno in più, vista l'emergenza coronavirus, nessuno (nonostante da tutti è sempre molto retoricamente elogiata) si ricorda che in Svizzera, dunque in Ticino, vige una democrazia semi-diretta, dove il diritto di iniziativa popolare e di referendum sono dei capisaldi della nostra vita politica pubblica. Ma qualcuno crede che oggigiorno sia fattibile lanciare un referendum? Non crediamo.
 
Non vorremmo che vista l'emergenza coronavirus, gli Esecutivi, ma soprattutto i Legislativi, di alcuni Comuni del Cantone, decidano di approvare messaggi comunali che non godono di un largo consenso nell'opinione pubblica, solo perché l'emergenza coronavirus crea di fatto un'impossibilità di raccogliere le firme per un referendum. Il Consiglio federale ha comunicato ieri la sospensione dei termini per la raccolta delle firme di referendum e iniziative federali. In Ticino?
 
 
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La Cnn, ieri, 18 marzo, ha dato una notizia che non è bellissima. L'emittente televisiva all-news americana ha riferito che esiste un piano federale (della Casa Bianca), illustrato in un documento di 100 pagine, redatto venerdì scorso, 13 marzo, in cui gli Stati Uniti si preparerebbero a fronteggiare una pandemia che potrebbe durare 18 mesi, se non si più. 
 
Se alla Casa Bianca elaborano piani per una pandemia di 18 mesi, dopo che Donald Trump aveva in tutti i modi ridicolizzato il Covid-19, non c'è da essere molto sereni.