"Piccoli" contro "Grandi", nella sfida elettorale la chiave del nostro tempo

"Piccoli" contro "Grandi", nella sfida elettorale la chiave del nostro tempo

Febbraio 27, 2019 - 19:21
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I candidati "speculari" Gaffuri e Farinelli porteranno al Plr il secondo seggio?

La vicenda dell’Sms del presidente dell’Eoc Paolo Sanvido, indirizzato al co-primario del Cardiocentro del Cardiocentro Giovanni Pedrazzini, si risolve sul fronte penale con un nulla di fatto (vedi qui). Il Ministero pubblico ha infatti comunicato oggi che il Procuratore generale Andrea Pagani ha in preannunciato l'emanazione di un decreto di abbandono, dato che “sulla scorta di un attento esame degli atti acquisiti, non sono emersi elementi costitutivi del reato segnalato (dal Cardiocentro, ndr) di tentato abuso di autorità”. Vedremo ora se la vicenda avrà un proseguio sul fronte politico o meno.

Intento i mercati ci dicono che una nuova crisi finanziaria, non è ancora alle porte, con l’oro che dopo il rally torna stabile (vedi qui).
 
Ieri abbiamo pubblicato due fotogallery su due eventi, tenutisi a quasi un mese di distanza l’uno dall’altro. Si trattava dell’aperitivo del candidato Plr al Consiglio di Stato Sebastiano Gaffuri (vedi qui) e quello del candidato al Consiglio di Stato Plr Alex Farinelli e di Cristina Maderni, il volto femminile sulla lista Plr al Consiglio di Stato (vedi qui). Data per scontata la prima posizione del consigliere di Stato uscente Christian Vitta, a nostro avviso la competizione più interessante nella lista Plr è proprio quella fra Farinelli e Gaffuri. Il sindaco di Comano Farinelli è entrato in lista da capogruppo in Gran Consiglio nella legislatura che sta per concludersi, carica questa che nei liberali radicali spesso è stata “l’anticamera” del Consiglio di Stato. Di fatto dunque Farinelli era il candidato “in pectore” ad occupare un secondo seggio Plr in Consiglio di Stato. Fino ad ora però, perlomeno fino all’evento di ieri sera, da parte di Farinelli era forse mancato quello slancio combattivo necessario per strappare ai socialisti (pare piuttosto chiaro a questo punto che se un seggio del Governo “salterà” sarà quello del Ps) un posto nella stanza dei bottoni. Ieri invece la carica di Farinelli, come l’entusiasmo fra i liberali luganesi, era grande. Sarà che forse Farinelli ha iniziato a sentire il fiato sul collo di un altro candidato? Il giovane sindaco di Breggia e grancosigliere Sebastiano Gaffuri potrebbe essere la sorpresa positiva per il Plr in queste elezioni. Partito in sordina, soprattutto nei media (non per forza per sua responsabilità), piano piano Gaffuri si è fatto apprezzare per la sua “freschezza” e il suo profilo umile e pronto a rimboccarsi le maniche.
Possiamo dire che le candidature di Farinelli e Gaffuri siano in qualche modo speculari. Farinelli è sindaco di Comano, ma si può dire che sia il rappresentante della capitale economica del Cantone, Lugano, che è anche la Città più popolosa. Viceversa Gaffuri, sindaco di un piccolo comune, partito professionalmente come apprendista forestale e poi imprenditore alla guida di un’azienda del ramo, rappresenta bene un Ticino più periferico ma non per questo meno importante dal punto di vista del tessuto economico, costituito da molte piccole imprese dei più svariati campi.
Più che un confronto dunque fra un’ala liberale e una radicale del Plrt, a cui Farinelli e Gaffuri si possono ascrivere, confronto in questi anni parecchio assopitosi, quello fra Farinelli e Gaffuri ci sembra un confronto fra due “Ticini” diversi ma complementari e che travalicano gli steccati partitici. I “piccoli” e i “grandi”, siano essi, aziende, città, contesti sociali. Da un lato la necessità di “contare qualcosa” in un contesto divenuto globale, sia nell’economia, ma anche culturalmente, confrontata con il fatto che qui, in Ticino, viviamo e questo territorio si deve governare, nelle sue particolari caratteristiche. Se l’esito della dialettica fra globale e locale sarà quello che più sarà determinante nei prossimi anni (non solo in Ticino) la sfida fra Farinelli e Gaffuri, considerando che tanti piccoli possono eguagliare un grande, potrà essere un’interessante chiave di lettura di questa dinamica, dato che queste due facce del Ticino oggi impermeano tutte le forze politiche.
 
Detto ciò non siamo degli sprovveduti. Sappiamo che Farinelli è attualmente nettamente avanti a Gaffuri. Ora vedremo, il 7 aprile, se i liberali riusciranno a conquistare il secondo seggio, o se, qualora i socialisti lo mantenessero, chi fra l’uscente Manuele Bertoli e Amalia Mirante riuscirà ad essere eletto, e in casa Ppd, se Raffaele De Rosa riuscirà a battere Paolo Beltraminelli.
 
n.f.