In Piemonte ci si protegge con i sacchi della spazzatura

In Piemonte ci si protegge con i sacchi della spazzatura

Aprile 22, 2020 - 07:31
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In Italia, la trasmissione televisiva Report (Rai) sta conducendo delle inchieste sulla gestione dell’emergenza COVID-19. Circa due settimane fa, vi avevamo proposto un servizio sulla Sicilia e la Campania (vedi qui); mentre oggi vi proponiamo un estratto dell’ultima puntata del programma, che denuncia il pasticcio piemontese.

Nel servizio di Report emergono situazioni gravi. Innanzitutto, l’assenza di dispositivi di protezione individuali per gli operatori sanitari, in alcuni casi costretti ad arrangiarsi con i sacchi della spazzatura. Da considerare, però, c’è anche la difficoltà riscontrata dai medici di base, nel segnalare i casi di sospetti COVID-19 ai Servizi di Igiene e sanità pubblica (SISP), a causa dell’intasamento dei sistemi informatici delle ASL. Inoltre, in Piemonte sembra non si sia mai organizzato il servizio delle Unità Speciali di Continuità Assistenziale (USCA) - espressamente richiesto da un decreto governativo dello scorso 9 marzo – negando così la possibilità eseguire visite a domicilio per i pazienti.

In Ticino, sembrerebbe che simili problemi organizzativi non si siano presentati. A fronte del dato sui decessi avvenuti nelle case anziani – quasi il 44% del totale, in base alle elaborazioni dello scorso 10 aprile – degli approfondimento andrebbero però svolti. Innanzitutto, potrebbe essere utile sapere quali sono i comuni più colpiti dal COVID-19. Soprattutto ora che, con la parziale chiusura del lockdown, è iniziata la cosiddetta fase 2, anche per le imprese potrebbe esser utile conoscere in che tipo di territorio devono muoversi.

 

Buona giornata.

TM