Pierluigi Zanchi - Collegamento A2-A13 quale alternativa?

Pierluigi Zanchi - Collegamento A2-A13 quale alternativa?

Luglio 05, 2021 - 17:36
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Riceviamo e pubblichiamo. Opinione di Pierluigi Zanchi, municipale di Locarno dei Verdi. 

La recente bocciatura dell’allacciamento A2-A13 in galleria rimette in discussione, di nuovo, quale collegamento proporre per agevolare il traffico sul Piano di Magadino in direzione del Locarnese. Non posso allora non pensare all’alternativa che fu proposta con il nome di Panoramica. Fu un peccato non considerarla da subito quale proposta B da mandare a Berna. Ora, prima di prendere qualsiasi decisione, sarebbe opportuno porci domande e riflessioni oggettive, alla luce dei punti critici della variante in galleria, affossata da Berna, per tenerli presenti in un eventuale confronto con la “Panoramica” o altre soluzioni: 1) la questione ambientale dell’attraversamento del Ticino decadrebbe, 2) il costo in galleria (dai 1500 ai 2000 milioni; più i costi di manutenzione), rispetto alla Panoramica, è almeno 3 volte maggiore, 3) l’attraversamento problematico delle falde risolto, 4) In galleria veloce lo spostamento delle colonne d’auto attuali l’avremmo fra la rotonda dell’aeroporto e Tenero e l’entrata di Locarno dopo la galleria Mappo-Morettina. Il tutto perché l’uscita è comunque a forma di collo di bottiglia, intaserebbe pure il traffico interno fra Ascona e Locarno e renderebbe ancor più problematica la cantonale/provinciale che porta a Verbania, dove la percorrenza è quasi tutta fatta col limite dei 50 Km/h; Muralto e Minusio che si son voluti tutelare dal traffico intenso dei decenni precedenti all’apertura della Mappo-Morettina tornerebbero ad essere intasati. 5) il cambiamento delle abitudini di mobilità: saranno uguali fra 20-30 anni? 6) esiste già ora una diminuzione del traffico stradale dovuto all’aumento dell’offerta bus e treno e della riduzione del tempo di percorrenza da e per Lugano o Bellinzona? 7) Incentivando le abitudini di chi vive fra Tenero ed Ascona-Losone ad usare bici e bus, come cambierebbe il traffico interno? Fatte queste premesse sulla base di domande e riflessioni è possibile rivalutare l’alternativa “panoramica”? Tratto stradale che se pensato e progettato bene ovvierebbe (e non è poco) ad almeno 4 delle domande sopraelencate. Tutto ciò pensando ad una doppia corsia per salire al Ceneri e una sola per scendere con le relative corsie d’emergenza facendola diventare strada “veloce” a una corsia fino alla rotonda dell’aeroporto; la quale andrebbe modificata per agevolarne la fruibilità. La sola corsia serve per non far arrivare velocemente troppo traffico alla galleria, la quale è composta appunto da una sola corsia in andata e una in ritorno, formando colonne prima di Tenero. Non sarebbe più così necessario il raddoppio del ponte sul Ticino (appena rifatto); una strada che, scendendo dal Ceneri, è percorribile fra gli 80 e i 60 km/h a dipendenza del traffico, per non intasare la galleria a Mappo o l’entrata di Locarno. Tutto il traffico proveniente da sud in direzione Locarno non scenderebbe più dal Ceneri vecchio o da Camorino, scaricando parzialmente Cadenazzo dagli ingorghi e raccorciando il percorso; poco importa se è “solo” il 20-25% in meno; sarebbe già un’ottima cosa.

Sicuri che i semafori (peraltro bocciati in votazione) siano la soluzione? Prima delle rotonde il traffico scorreva più liscio. Si potrebbe rivalutare l’alternativa (come a S.Antonino) dei sotto passi al posto delle rotonde; lasciando la corsia centrale (d’andata e ritorno) a scorrimento “veloce” 60 km/h e quelle laterali ora destinate alle bici usarle per uscire ed entrare dai sottopassi e dalle attività commerciali; i ciclisti verrebbero spostati su strade agricole, evitando di farsi investire, di mangiar polvere e respirare gas di scarico.

Infine un’ultima riflessione che dovrebbe portarci a pensare che non siamo dopotutto l’ombelico del mondo in materia di intasamenti del traffico e nemmeno messi peggio di molte altre città o regioni; guardiamo cosa avviene tutti i giorni a due passi oltre frontiera e oltre Gottardo.

 

Pierluigi Zanchi

Municipale Locarno