Plr: fiducia "a scadenza", sperando che le "standing ovation" non si ripetano alle Comunali

Plr: fiducia "a scadenza", sperando che le "standing ovation" non si ripetano alle Comunali

Dicembre 03, 2019 - 08:45
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Lo scorso giovedì sera il comitato cantonale del Plrt ha dato una "fiducia a scadenza" al presidente cantonale Bixio Caprara. Il granconsigliere Plr Matteo Quadranti ha ritirato la sua richiesta di dimissioni. Ai microfoni di Ticinotoday ha spiegato il perché. E poi abbiamo sentito il parere anche dei già granconsiglieri Franco Celio e Aldo Merlini…

"Resa dei conti” rimandata in casa Plr. Dal comitato cantonale dello scorso giovedì, dove sul tavolo vi era la richiesta di dimissioni del presidente cantonale Bixio Caprara, lanciata dal granconsigliere mendrisiense Matteo Quadranti, se ne è usciti con la permanenza ai vertici del partito di Caprara perlomeno fino al prossimo Congresso, che si terrà dopo le elezioni comunali del prossimo aprile. Come noto Quadranti ha ritirato la sua richiesta di dimissioni, mentre dai vertici cantonali è giunta la promessa di un sondaggio per "tastare il polso" alla base, dei “workshop" e una migliore comunicazione (vedi qui). 
 
Proprio al granconsigliere mendrisiense Matteo Quadranti, già candidato alla presidenza del Plr nel 2016, al Congresso di Bellinzona, dove arrivò davanti a Nicola Brivio, ma dietro a Caprara, con un distacco di molti voti, abbiamo chiesto, "a caldo", dopo il congresso di giovedì, come mai abbia deciso di ritirare la sua richiesta di dimissioni. "La maggioranza della sala tendeva a dare una fiducia (al presidente, ndr). Non solo da noi, ma anche da altre parti, sono giunte richieste di dare una fiducia con un termine, visto che ci sarà un congresso dopo le comunali. Il banco di prova sarà quello. Vedremo se arrivare con delle proposte alternative”, ci ha dichiarato Quadranti.
 
Ma, chiediamo a Quadranti, non aveva più senso far votare la sala, anche se si andava verso la sconfitta, così ognuno si sarebbe preso le proprie responsabilità? "Quando il primo di agosto c’era da votare (al comitato cantonale in cui il Plr ha votato sulla congiunzione, ndr) ho insistito che si votasse. Siamo rimasti un terzo di contrari e non c'è stato nessun problema. Questa sera però il discorso che doveva passare è che bisogna fare un lavoro cha vada al di fuori dal partito, che si rivolga alla popolazione. I vertici traghetteranno il partito per un periodo, cosa che sarebbe stata in ogni caso inevitabile, ma ora sono sotto controllo". Il congresso dopo le comunali è dunque una garanzia sufficiente? "Penso che la base dei partecipanti al Congresso sarà più ampia e la si potrà controllare meno con le telefonate”, ci dichiara Quadranti.
 
Schierato invece contro alla richiesta di dimissioni c'era un altro radicale, anche se, ci ha detto il diretto interessato, quella di radicale "è una definizione che non mi piace e non l'ho mai usata personalmente". Il già granconsigliere leventinese del Plr Franco Celio, ci ha detto giovedì sera che "ho criticato Quadranti perché ha parlato a nome di tutti i cosiddetti radicali, mentre avrebbe dovuto esprimersi a nome un gruppo, semmai". Le dimissioni "mi sembravano eccessive", ci dice Celio. "È troppo comodo far rotolare le teste se qualcosa non va". Non si tratta per Celio di uno scontro interno all'area radicale, quello di giovedì sera, dunque, ci dice, ma semplicemente "un'opinione diversa e un modo diverso di vedere le cose".
Per quanto riguarda il futuro, ci dice Celio, dopo il comitato di giovedì dovrebbero esserci sufficienti garanzie per il futuro: "Se si farà tutto quanto il presidente ha detto credo ci sia una buona possibilità di riuscire perlomeno ad uscire dalla palude", conclude Celio. 
 
Il locarnese Aldo Merlini, già granconsigliere Plr, presidente dell'Organizzazione turistica Lago Maggiore e Valli, si dice invece "parzialmente soddisfatto".  "Ero stato fra i primi a chiedere le dimissioni (del presidente, ndr)", ci ha detto Merlini. "Mi è piaciuta la prima parte dell'intervento del presidente. Mi sono convinto che si possa continuare fino al congresso, anche grazie al bell'intervento del sindaco di Locarno Alain Scherrer". "Non mi è piaciuta tanto la seconda parte dell'intervento (di Caprara, ndr, che sul finale del comitato ha nuovamente preso la parola, con un intervento che sembrava in parte contraddire l'"assunzione di responsabilità" del suo primo intervento). 
"Mi auguro che la bellissima standing ovation fatta a Giovanni Merlini", conclude Aldo Merlini, "non si ripeta poi alle Comunali, con tante standing ovation a sindaci o municipali che magari non verranno eletti".