PLR: "Politica climatica sì, ma non così"

PLR: "Politica climatica sì, ma non così"

Giugno 13, 2021 - 22:09
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Riceviamo e pubblichiamo. Comunicato stampa del PLR. 

Con il no odierno alla legge sul CO2, l'elettorato ha rifiutato un ampio compromesso politico a favore di una politica climatica lungimirante. Per il PLR il risultato rappresenta una grande delusione ed è motivo di preoccupazione. Senza questa revisione, la politica climatica svizzera corre un serio pericolo, così come la nostra prosperità e qualità di vita. Ora sarà difficile per il nostro paese rispettare gli impegni presi nel contesto dell’Accordo di Parigi. I Verdi devono finalmente assumersi le proprie responsabilità, proponendo soluzioni capaci di convincere una maggioranza della popolazione. Il risultato di oggi mostra che è solo attraverso un approccio maggiormente liberale che questi obiettivi potranno essere raggiunti.

Il PLR si rammarica in particolare del fatto che la grande alleanza trasversale non sia riuscita a convincere gli elettori scettici sulla nuova legge sul CO2. A differenza di molti altri partiti, il PLR ha costantemente sostenuto la legge, sia in parlamento, sia nel corso della campagna referendaria. Purtroppo, questo sforzo non è stato sufficiente a convincere la maggioranza della popolazione. Il risultato delle urne, come sempre, deve essere accettato, seppure con rammarico. Vogliamo però cogliere l'occasione per ringraziare i molti attivisti e volontari che hanno investito tempo ed energia in favore di una politica climatica lungimirante per il nostro paese.

La politica climatica svizzera corre un serio pericolo
Per il PLR, la decisione odierna rappresenta una seria minaccia per il futuro della politica climatica svizzera e per il rispetto degli impegni presi nel quadro dell'accordo sul clima di Parigi. E questo perché molti degli strumenti di politica ambientale oggi in vigore, scadranno già alla fine del 2021, senza che una nuova legge sul CO2 sia stata introdotta. Oggi, ad esempio, molte piccole e medie imprese e grandi aziende sono esenti dalla tassa sul CO2 perché hanno concluso accordi sugli obiettivi, ma senza un rinnovamento di questi obiettivi con una nuova legge, questi impegni arriveranno a scadenza nell'autunno 2021. Questa situazione richiede una rapida soluzione transitoria da individuare in parlamento per arrivare in seguito ad una nuova proposta di revisione della legge sul CO2. I Verdi devono ora prendersi le proprie responsabilità, proponendo soluzioni capaci di convincere una maggioranza della popolazione. Una nuova revisione potrà avere successo soltanto attraverso soluzioni ancor più liberali. Senza l’appoggio del PLR, infatti, non ci potrà nascere nessuna proposta in grado di ottenere una maggioranza. Qualsiasi tentativo di presentare un progetto di sinistra costruito su divieti e atteggiamento paternalistico è destinato a fallire.

Promuoviamo una politica ambientale e climatica liberale radicale
Il risultato scaturito oggi dalle urne non mette comunque in discussione l'impegno del PLR per una politica climatica e ambientale liberale radicale. Gli obiettivi per la Svizzera contenuti nell'Accordo sul clima di Parigi rimangono validi e il PLR intende mettersi a disposizione per trovare una nuova soluzione che possa garantire il bene delle generazioni future. Questo è stato chiaramente dimostrato anche dai sondaggi condotti tra i membri PLR su questi temi. Oggi è più che mai necessaria una politica ambientale e climatica liberale radicale, perché costituirà la base della nostra prosperità e della nostra qualità della vita. Potete trovare tutte le nostre attività e posizioni su questo importante argomento sulla piattaforma blueprints.ch.