Politica pf. fate le vacanze

Politica pf. fate le vacanze

Agosto 07, 2019 - 12:28
Posted in:

di Andrea Genola

Tempo fa scrissi, “le vacanze della politica è quel breve periodo in qui il cittadino non ha nulla da temere dallo Stato” purtroppo non è più così. Infatti se noi comuni mortali non vediamo l’ora delle vacanze per smettere di faticare il politico non lo fa più. I maligni diranno che non può smettere di fare una cosa che non fa, come faticare. I sostenitori della casta invece diranno, che l’alto senso del dovere non permette alla politica di prendersi delle pause. Così sotto il solleone d’agosto che arrostisce tutto e non solo la pelle, il politico continua a produrre molti costi, poche soluzioni e simpatiche cretinate ben confezionate. Di esempi se ne possono fare molti, da chi prevede che grazie alla galleria di base del Ceneri ai Ticinesi non servirà più l’auto, ad esempio per andare a lavorare da Vogorno a Locarno o da Miglieglia a Vacallo. A chi risolve il problema del medico del traffico raddoppiandolo, a chi fa volare milioni in studi al posto di aerei su Agno. Ma la più divertente proposta ci arriva da Mendrisio che come a New York dovrebbe adottare 24 capre come tosa erba nelle aiuole comunali. La proposta è supportata da motivazioni ambientali, le capre fanno meno rumore e inquinano meno di un decespugiatore. Sul rumore niente da dire, anche con la campanella fanno decisamente meno rumore, sul l’inquinamento invece si può disquisire. Infatti la scienza (leggevo su 20minuti qualche giorno fa) sostiene che l’allevamento di un gatto in un anno inquina come jet che percorre 1311 chilometri, quindi è lecito supporre che una capra più grande di un gatto inquini di più, inoltre i ruminati sono già indicati come la maggiore causa del buco nell’ozono. Insomma prima dell’inaugurazione del decespuglitore-capra, magari con la presenza di Vittorio Sgarbi, autorevole voce del settore, probabilmente verrà fatto un gruppo di lavoro, che valuterà i pro e i contro e che si chinerà sul problema di come convincere le capre (che non sono asini) a non mangiarsi i fiori al posto delle erbacce.
P.S. Il passato ci ha lascito strumenti manuali che non inquinano, (rastrelli al posto di soffiatori ecc.) il presente e il futuro invece ci da mani che non lavorano e occhi che non vedono.