Polo Sportivo: l'intervento di Fumasoli e Petralli

Polo Sportivo: l'intervento di Fumasoli e Petralli

Giugno 02, 2020 - 23:15
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Riceviamo e pubblichiamo. Intervento in Consiglio comunale dei consiglieri comunali di Lugano Demis Fumasoli (Forum Alternativo) e Angelo Petralli (PPD). 

Onorevole signor Sindaco,

Onorevoli signore e signori Municipali,

 

diversamente da quanto emerge dal contrasto tra il rapporto di maggioranza e quello di minoranza il problema fondamentale è un altro. Il messaggio, adottato dal Municipio il 28.11.2019 non porta alcuna considerazione, e per forza di cose, sulla drammaticità della situazione economica che va delineandosi, e della conseguente contrazione della finanza pubblica federale, cantonale e comunale. Nemmeno se ne fa cenno con la dovuta attenzione nel rapporto di maggioranza della gestione del 25 maggio 2020.

 

L’imponenza del costo costituito dalla progettazione e dagli interessi annui che dovranno essere versati per circa un quarto di secolo dalla città, ascende a quasi 100'000'000, ora se il finanziamento di un opera di questo genere poteva, forse, essere adeguato prima dell’apparizione del coronavirus, con i noti problemi sanitari e con quelli economici e finanziari la cui dimensione va appena delineandosi, ora che le future strettoie finanziarie sono conclamate e riconosciute da tutti, il giudizio su questo finanziamento deve essere completamente modificato, e richiede un attenta analisi nel rispetto dei soldi dei cittadini.

 

Bisogna in primo luogo chiedersi se la contrazione del gettito d’imposta del comune consentirà di non aumentare negli anni futuri il moltiplicatore d’imposta, e consentirà di far fronte ad impegni finanziari certamente più urgenti ed importanti del Polo Sportivo che qui si intende discutere.

 

Per quanto riguarda la necessità di un’analisi finanziaria vogliamo sottolineare quanto segue:

 

a) la situazione che va delineandosi potrebbe comportare una pesante perdita dei gettiti d’imposta. E ciò ha trovato un consenso unanime dei rappresentanti di quasi tutti i partiti.

 

b) la presiedente della confederazione, appartenente al partito socialista svizzero, ha detto chiaramente che siamo confrontati con la situazione più grave che è venuta a verificarsi dal dopoguerra.

 

c) Il Consigliere Federale responsabile delle finanze, Ueli Maurer UDC, ha indicato che i debiti della confederazione per far fronte alle prime necessità della drammatica situazione che già è accaduta, aumenteranno da 30 a 50 miliardi.

 

d) Il ministro delle finanze cantonali, Christian Vitta, appartenente al partito liberale, commentando il modesto utile del consuntivo del 2019 non ha mancato di denunciare che nei prossimi anni la finanza del cantone dovrà confrontarsi con delle perdite molto ingenti;

 

e) l’avvocato Fulvio Pelli, autorevole ed esperto politico liberale, in un recente articolo pubblicato dal Corriere del Ticino, ha avanzato notevoli dubbi quanto alla necessità di questa opera.

 

Basterebbero le affermazioni di questi 4 autorevoli politici, che di certo conoscono bene quanto è accaduto e quanto andrà a verificarsi negli anni a venire, per mettere in guardia questo consiglio comunale dall’entrare in materia riguardo ad un opera non certamente prioritaria che comporta un impegno finanziario altamente rilevante.

 

Ma a questa analisi, riguardo alla finanza pubblica della città di Lugano, non è riferita soltanto alle conseguenze del coronavirus, ma anche dall’applicazione della legge federale sulla revisione del diritto tributario delle imprese III e dalla relativa legge cantonale recentemente entrata in vigore. Sulla base di questa legislazione tributaria, la cui conoscenza do per scontata, le persone giuridiche con sede nel comune di Lugano dalla elevata mobilità, molto probabilmente trasferiranno negli anni a venire la loro sede in comuni a noi vicini, dove il moltiplicatore di imposta è notevolmente inferiore a quello di Lugano.

 

Gli effetti combinati della revisione della legge federale sulle imprese e di quanto prospetta la contrazione delle attività economiche dovute al coronavirus, a non averne dubbio, richiedono un approfondito esame prima di procedere all’accoglimento di costi rilevanti, come quello che oggi è sottoposto alla nostra attenzione. Questa analisi deve mettere in conto anche gli sforzi finanziari che dovrà sostenere in futuro il comune, la cui dimensione ancora non è  conosciuta, e gli effetti che questi potranno avere sull’aumento del moltiplicatore d’imposta. È evidente che l’eventuale aumento del moltiplicatore di imposta non farebbe che aggravare ulteriormente la situazione finanziaria del nostro comune poiché società importanti e contribuenti facoltosi sarebbero indotti a lasciare il comune, verso entità dal prelievo fiscale più attenuato.

 

Vogliamo anche rendere attenti i Consiglieri Comunali che un riferimento a quanto è accaduto nel 2013,  anno in cui la situazione finanziaria era preoccupante, non ha oggi alcun senso, e questo per due ragioni fondamentali:

 

- in primo luogo dalle secche del 2013 si è usciti anche per un evento eccezionale riferito all’mini-amnistia fiscale che ha consentito al comune, incassi estremamente importanti, dovuti alla denuncia spontanea di molti contribuenti.

- in secondo luogo, su questo fenomeno non si può più contare, poiché dall’entrata in vigore dello scambio automatico di informazioni bancarie dal 2018 in poi, la mini-amnistia non darà più alcun frutto, o al limite frutti estremamente modesti.

 

Di conseguenza il paragone con il 2013 è completamente fuori luogo, e bisogna oggi prendere coscienza, che siamo confrontati con una situazione eccezionale, i cui contorni sono appena delineati, ragione per cui è necessario agire con grande prudenza.

 

Non si tratta quindi di esaminare i vari aspetti del progetto che è sottoposto questa sera alla nostra attenzione, non si tratta di decidere di costruire o meno le torri o di trovare altre soluzioni tra pubblico e privato. Il tema preminente sta a monte. Prima di entrare in merito ad una spesa così importante, è necessaria un’analisi finanziaria seria e attenta, che ci consenta di capire se la spesa che qui ci è proposta, è compatibile con la situazione che va delineandosi. Rilevo inoltre che il 29 maggio l’associazione delle città svizzere ha concluso un sondaggio in cui rileva che, le Città dovranno confrontarsi oggi, e negli anni a venire, con dei costi estremamente pesanti. Il comunicato dell’associazione dei principali centri urbani conclude scrivendo :  “… Costi importanti, anche se difficili da quantificare al momento, che nelle Città non avranno conseguenza sulle imposte. Al momento le ipotesi sono quelle dei risparmi sul preventivo e dell’indebitamento, ma si chiede anche l’intervento di Cantoni e Confederazione. In questo senso a inizio luglio è previsto un incontro tra i tre livelli dello Stato.”

 

L’analisi finanziaria necessaria ad approfondire le conseguenze della crisi economica in atto, richiede per lo meno alcuni mesi di studio, per cui chiediamo che:

 

  1. il messaggio sia rinviato al Municipio per le ragioni esposte;
  2. venga ripresentato nel momento in cui questa analisi sarà compiuta.

 

Vi ringraziamo dell’attenzione, Demis Fumasoli e Angelo Petralli