Ppd a Lugano: Tarchini e Beretta Piccoli in lista? Ma Pippo potrebbe chiudere la partita

Ppd a Lugano: Tarchini e Beretta Piccoli in lista? Ma Pippo potrebbe chiudere la partita

Dicembre 30, 2019 - 22:16
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Il sindacalista Lorenzo Jelmini non sarebbe della partita per la corsa all'Esecutivo luganese, mente potrebbero esserci, oltre a Tricarico, la già candidata al Municipio quattro anni fa Sara Beretta Piccoli, la già presidente sezionale Laura Tarchini... e Filippo Lombardi?

Grandi manovre elettorali per il Ppd di Lugano. L'ex consigliere comunale, attuale granconsigliere e dirigente sindacale Lorenzo Jelmini, che da tre anni molti davano come sicuro successore del cugino Angelo in Municipio di Lugano, sembra da rumors che sia stato convinto a "gettare la spugna" e abbandonare i proprio "sogni di gloria", decidendo di non candidarsi per l'esecutivo cittadino.
 
 
 
 
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D'altronde Lorenzo Jelmini, da "gentleman", ha dovuto rinunciare alle sue ambizioni per lasciar realizzare quelle di un'altra sindacalista e granconsigliera: la "bellinzonese" Nadia Ghisolfi. Infatti quest'ultima, rieletta in Gran Consiglio nell'aprile 2019 nel circondario del Bellinzonese, già da qualche mese "bazzica" nel Luganese e sembra molto interessata a voler essere lei a succedere ad Angelo Jelmini. 
 
 
 
 
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Chi da anni sogna di entrare in Municipio per il Ppd a Lugano è il capogruppo in Consiglio comunale Michel Tricarico (che nell'ultima seduta in Consiglio comunale è stato sconfessato, assieme alla capogruppo liberale Karin Valenzano, sull'abbassamento del moltiplicatore), che per aumentare la sua visibilità si è pure candidato al Consiglio nazionale alle scorse federali (come la collega capogruppo liberale Karin Valenzano), dove ha avuto l'onore di avere come "portaborse" nientepocodimenoche l'ex consigliere di Stato Paolo Beltraminelli, che lo accompagnava a tutti gli eventi e lo promuoveva davanti ai potenziali elettori ed elettrici.  
Tricarico ha dalla sua parte una lunga esperienza come consigliere comunale, oltre al fatto di essere "pupillo" di Paolo Beltraminelli (ma non dimentichiamoci che nel 2011 quando Nadia Ghisolfi era candidata al Consiglio di Stato lei era la pupilla di un altro ex consigliere di Stato: Alex Pedrazzini). 
 
 
 
 
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A scombinare i piani dei due "duellanti", Nadia Ghisolfi e Michel Tricarico, potrebbe esserci, come da noi anticipato (vedi qui), nientepocodimenoche la discesa in campo dell'ex senatore (ricorsi permettendo) Filippo Lombardi. 
Pippone, se si candidasse, lascerebbe a bocca asciutta sia la granconsigliera che ha traslocato dal Bellinzonese, che il capogruppo in Consiglio comunale. Ma probabilmente garantirebbe il salvataggio del seggio Ppd in Municipio (che per chi non ha letto i nostri articoli riguardanti l'analisi del voto sia di aprile per il Gran Consiglio, sia di novembre per il Consiglio nazionale, qui, è molto a rischio).
I rumors dicono che il presidente sezionale Angelo Petralli (da buon ambripiottese) sia un grande sostenitore della candidatura di Lombardi in Municipio a Lugano. 
Quello che è certo è che se venisse eletto (come probabile) potrebbe riportare in auge a Palazzo Civico la "politica estera" dei tempi di "Re Giorgio", quando l'esecutivo luganese intratteneva rapporti con autorità cinesi, spagnole e addirittura con l'allora sindaco "comunista" di Milano Giuliano Pisapia. 
 
 
 
 
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Ci sono altre due donne che potrebbero essere della partita (sempre che Nadia Ghisolfi non voglia essere l'unica donna in lista). La prima è la "cane sciolto" Sara Beretta Piccoli, che, ricordiamolo, nelle ultime elezioni del 2016 arrivò seconda subito dietro ad Angelo Jelmini. Sara Beretta Piccoli può godere di un voto di opinione trasversale, che intercetta consensi da sinistra a destra. Poi se Michel Tricarico è il "pupillo" di Paolo Beltraminelli, Nadia Ghisolfi è stata "pupilla" di Alex Pedrazzini, Sara Beretta Piccoli ha potuto godere della stima di Sandro Vitalini, per anni "eminenza grigia" alla Curia di Lugano. 
 
 
 
 
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L'altra donna invece è Laura Tarchini, che negli ultimi anni è stata lontana dalla politica, ma che fino al 2013 è stata presidente della sezione cittadina del Ppd. Da nostre informazioni la Tarchini avrebbe segnalato ai vertici della propria sezione la disponibilità a candidarsi, senza ottenere grande riscontro. 
 
Ma non si può dimenticare che Laura Tarchini ha fatto parte di quel gruppo dirigente pipidino luganese, fatto da Simonetta Perucchi Borsa, Rolf Endris ("pupillo" dell'economista, nonché già sindaco di Breganzona, Ignazio Bonoli), Angelo Bernasconi, ecc., che negli ultimi anni è stato messo un po' nell'angolo. 
 
Il Ppd di Lugano può permettersi il lusso di lasciare fuori dalla lista un nome come quello di Laura Tarchini?
 
La risposta fra pochi giorni, quando verranno annunciate ufficialmente le liste del Ppd di Lugano.