Presidenza e Bertoli: un "timing" perfetto?

Presidenza e Bertoli: un "timing" perfetto?

Gennaio 28, 2020 - 20:20

Per il consigliere di Stato socialista l'esperienza conta per la presidenza Ps e ci vorrebbe un 40-50enne.  Ma le candidature si sono chiuse domenica. 

Dopo lungo silenzio, il consigliere di Stato socialista Manuele Bertoli ha detto la sua sulla corsa alla presidenza del Ps Ticino. La scorsa edizione de "Il Caffè”, di domenica 26 gennaio, ospita un'intervista al consigliere di Stato socialista e vengono riportate le parole di Bertoli. Il consigliere di Stato dichiara che vedrebbe bene alla presidenza "un uomo o una donna di 40-50 anni con una buona esperienza politica alle spalle", e che "purtroppo, è una fascia di età poco rappresentata nel nostro partito”.
 
Ad essere un po’ curioso è il "timing" della dichiarazione. Proprio domenica 26 gennaio scadeva il termine per la presentazione delle candidature alla successione di Igor Righini e da quanto ci è dato sapere quelle a disposizione dei socialisti sono, come ampiamente anticipato dalla stampa, le due coppie composte da Laura Riget-Fabrizio Sirica e Simona Buri-Evaristo Roncelli. Dei quattro nomi citati solo Simona Buri rientra nel "range” di età proposto da Bertoli, ma, seppur siede in Consiglio comunale a Lugano dal 2013, Simona Buri a livello cantonale è stata eletta solo lo scorso aprile in Gran Consiglio (come peraltro la coppia Sirica-Riget). 
 
Insomma, nessuno dei quattro corrisponderebbe al profilo tracciato da Bertoli.
 
Una domanda ci sorge spontanea: che senso ha tracciare i profili di possibili candidati validi quando chiudono i termini per candidarsi? Se si voleva portare un “40-50 enne con buona esperienza politica” ai vertici del partito non si poteva “attivarsi" prima? Non si è proprio riusciti a convincere nessun 40-50enne con buona esperienza (come Pelin Kandemir Bordoli, che ha rinunciato) a candidarsi?