Ps Bellinzona: "fumata nera" per il nuovo presidente. E niente soldi contro "Giù le mani"

Ps Bellinzona: "fumata nera" per il nuovo presidente. E niente soldi contro "Giù le mani"

Maggio 09, 2019 - 23:31
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Il Ps di Bellinzona era riunito questa sera in assemblea. All'ordine del giorno la nuova presidenza e la votazione del 19 maggio sull'iniziativa "Giù le mani".

Dovrà passare dal vaglio di una Commissione cerca la ricerca del nuovo presidente della sezione socialista del Ps di Bellinzona. Oggi, riuniti in assemblea, i socialisti bellinzonesi, dopo le dimissioni del presidente Gilbert Jorio, si trovavano alle Scuole Nord di Bellinzona. Sul tavolo la proposta del subentro quale presidente dell’attuale vice presidente Luciano Bolis.
L’assemblea, su proposta di Claudio Buletti, ha preferito però seguire il percorso che prevede la creazione di una Commissione Cerca e una nuova assemblea, con 18 voti favorevoli e 16 contrari.
Ma a tenere banco più a lungo questa sera a Bellinzona è stata la discussione sulla campagna in vista della votazione sull’iniziativa “Giù le mani dalle Officine”. Già in entrata, su proposta sempre di Buletti, è stato chiesto di stralciare dall’ordine del giorno la decisione sulla partecipazione finanziaria alla campagna del “no” (proposta poi ritirata)
Dopo gli interventi del municipale Roberto Malacrida, del sindaco Mario Branda e del capogruppo Renato Züger, e dopo l’approvazione dei conti, si è passati alla discussone sull’Iniziativa in votazione il prossimo 19 maggio.
Inizialmente la discussione si è incentrata su una risoluzione a favore del "no" all’iniziativa. A favore della risoluzione si è schierato il granconsigliere Henrik Bang, già relatore di maggioranza per il messaggio dal 100 milioni riguardante il nuovo impianto di Castione, mentre contro la risoluzione si sono schierati ovviamente i favorevoli all’iniziativa, ma anche contrari, come Fredy Züger, che pur avendo votato "no" all'iniziativa ritenevano inopportuna la presa di posizione, alla luce della libertà di voto data dal partito cantonale e dei “sì” espressi dai socialisti di Biasca, di Mendrisio e dalla Giso (Gioventù socialista). Il sindaco di Bellinzona Mario Branda ha sostenuto che “votando il progetto da 20 milioni questa assemblea si è già espressa su quale progetto sostenere”. Il progetto di Castione e l’iniziativa “non sono complementari, ma alternativi”, ha detto Branda. “Se vogliamo governare questa Città dobbiamo assumerci le responsabilità. Il Partito socialista di Bellinzona non può fare finta di niente”. La risoluzione, contraria all’iniziativa, è stata approvata con 38 favorevoli e 7 contrari, dopo che dal testo è stato stralciato, su proposta di Danilo Forini, un passaggio critico sulle posizioni espresse dall’Associazione “Giù le mani”.
La discussione è proseguita con il tema forse più controverso all’ordine del giorno, ovvero quello sul “contributo alla campagna contro l’iniziativa”. Contributo che doveva essere nell’ordine, secondo il vice presidente Bolis, di circa 2’400 franchi (“nessun imbarazzo da parte del comitato”, ha detto Bolis, “neanche un centesimo è stato versato o promesso al comitato contrario”). Su questo punto il “fronte” dei contrari all’iniziativa, si è “spaccato”. Se il granconsigliere Bang si è espresso contro il finanziamento alla campagna, oltre al già municipale di Bellinzona Mauro Tettamanti, a difendere il contributo è stato il sindaco Mario Branda. Tuttavia a larghissima maggioranza il contributo è stato bocciato dall’assemblea.
L’assemblea ha anche approvato l’entrata nel comitato della sezione della consigliera comunale Lisa Boscolo, di Martina Malacrida, di Corinne Sala, di Michele Egloff e del già candidato al consiglio di Stato Danilo Forini.