Ps: libertà di voto su “Giù le mani dalle Officine”

Ps: libertà di voto su “Giù le mani dalle Officine”

Aprile 17, 2019 - 23:16
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Il comitato cantonale del Ps Ticino si è espresso per la libertà di voto sull’iniziativa in votazione il prossimo 19 di maggio.

Il tema forte all’Ordine del giorno del comitato cantonale del Ps Ticino era quello dell’iniziativa “Giù le mani dalle Officine”, in votazione il prossimo 19 di maggio. Il comitato cantonale del Ps Ticino, dopo un lungo dibattito (stoppato dall'imminente chiusura della Casa del Popolo di Bellinzona), ha deciso di schierarsi a favore della libertà di voto, con 25 favorevoli alla libertà e 13 per il sì al l’iniziativa (il no era stato scartato ottenendo 10 voti nella votazione ad esclusione precedente). 

La votazione è giunta al termine di un lungo dibattito, che ha visto quale relatore per i contrari all'iniziativa "Giù le mani" il granconsigliere socialista Henrik Bang e per i favorevoli il primo firmatario dell'iniziativa Ivan Cozzaglio.

Con il progetto di Castione, "partiamo da una realtà di 400 posti di lavoro e arriviamo a 200 posti di lavoro. Abbiamo qui un’iniziativa che non mette a rischio quanto è già previsto (ovvero il nuovo stabilimento a Castione, ndr), semplicemente chiediamo più posti di lavoro", ha detto Cozzaglio. Viceversa per i contrari all'iniziativa un'approvazione della stessa metterebbe a rischio i 200-230 posti di lavoro garantiti dallo stabilimento di Castione. 

Il consigliere di Stato Manuele Bertoli, ha che sostenuto l'iniziativa, sostanzialmente vuota, non avrà nessuno degli effetti auspicati o temuti. Nel concreto, il testo dell'iniziativa prevede una "legge che dice che il Cantone deve fare delle trattative con le Ffs per costituire il polo tecnologico-industriale, con la possibilità di esproprio", ha detto Bertoli. “Questa legge non garantisce nessun posto di lavoro, ma l’obbligo per il Consiglio di Stato di fare una trattativa” con le Ffs.
 Viceversa, ha detto il consigliere di Stato, anche dovesse essere approvata, "il progetto di Castione va avanti secondo l’iter". 

Precedentemente il comitato cantonale si era espresso sugli altri temi in votazione il prossimo 19 maggio. Scontata la contrarietà alle semforizzazione del piano di Magadino, su cui il Ps era fra i promotori del referendum, si è passati alla RFFA, la Riforma fiscale e sul finanziamento dell’AVS in votazione a livello federale. Su questo tema il comitato cantonale dopo lunga decisione ha deciso di schierarsi per la libertà di voto. Luce verde invece, sempre per quanto riguarda le votazioni federali, alla trasposizione della direttiva UE sulle armi.