Pubblicato il rapporto Mueller: ed è già scontro

Pubblicato il rapporto Mueller: ed è già scontro

Aprile 19, 2019 - 12:44
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Il rapporto del pricuratore speciale sul Russiagate Robert Mueller non trova prove della colpevolezza di Trump, ma nemmeno la esclude.

Dopo due anni di indagini sul cosiddetto Russiagate, le influenze russe nella campagna elettorale delle presidenziali Usa del 2016, è stato pubblicato il rapporto del procuratore speciale Robert Mueller, dopo la conferenza stampa tenuta dal procuratore generale degli Stati Uniti (il ministro a capo del Dipartimento di Giustizia), William Barr. 

Rapporto che, come già era emerso, evidenzia come le interferenze russe nella campagna elettorale vi siano stata, ma non vi è stata nessuna collusione fra lo staff del presidente e Mosca (vedi qui). 

Meno certo è invece il verdetto di Mueller sulle accuse di ostruzione alla giustizia rivolte al presidente. "Se avessimo la certezza, dopo un'indagine approfondita dei fatti, che il presidente chiaramente non ha commesso ostruzione alla giustizia, lo diremmo", si legge nel rapporto.  Viceversa non sono stati trovati elementi sufficienti a dimostrare l'ostruzione della giustizia da parte di Trump. 

Il ministro Barr (nominato da Trump) ha tuttavia detto in conferenza stampa di non essere d'accordo con alcune delle "tesi legali" di Mueller sul presunto ostacolo alla giustizia, difendendo Trump e giustificandone l'operato in relazione alla forte pressione "da parte dei pubblici ministeri federali" e di "una spietata speculazione nei mezzi di informazione sulla colpevolezza personale del presidente". Affermazioni queste che non sono piaciute all'opposizione. La speaker democratica della Camera ha parlato di un "sconcertante sforzo dell'amministrazione Trump di indirizzare l'opinione pubblica sul rapporto di Mueller". 
Per i democratici dunque, la discussione non è ancora chiusa e nel rapporto di 400 pagine (molte sono tuttavia state oscurate) emergono elementi secondo cui il presidente avrebbe condotto azioni "disoneste, non etiche, immorali e non patriottiche".