Quadri über alles

Quadri über alles

Settembre 29, 2019 - 13:58
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È in corso a Lugano il pranzo pre elettorale della Lega dei ticinesi...

È in corso al Padiglione Conza a Lugano il tradizionale pranzo elettorale della Lega dei ticinesi (anche se dallo spazio verso Pregassona, che a caratterizzato i passati appuntamenti, ci si è spostati verso il salone che dà sul Ceresio).
In questo week end ricco di appuntamenti elettorali (come la Convention liberale di ieri alla sala Eventica di Castione, la festa cantonale del Ps venerdì, ... ), con le schede di voto per corrispondenza che già stanno giungendo nelle bucalettere degli elettori, anche la Lega ha lanciato il rush finale alla campagna elettorale.
Per la Lega non si tratta di un momento dei più facili. Dopo la debacle delle cantonali, ora a rischio alle federali del 20 ottobre ci potrebbe essere il secondo seggio al Consiglio nazionale. Di questo fra i leghisti (perlomeno i più avveduti) c’è consapevolezza. Non a caso il consigliere nazionale e direttore del “Mattino” Lorenzo Quadri, prendendo la parola dal palco, ha invitato i leghisti a mobilitarsi per superare perlomeno indenni questa elezione. Tanto più che, ha voluto osservare Quadri, questa battaglia non riguarda solo il futuro della Lega, ma quello della Svizzera. Nel 1992, ha ricordato Quadri, la prima storica battaglia, a livello federale, condotta dai fondatori della Lega Giuliano Bignasca e Flavio Maspoli, fu quella contro lo Spazio economico europeo, “vinta grazie al fondamentale contributo della popolazione ticinese”.
Ecco che ora, a quasi trent’anni, all’orizzonte si avvicina l’accordo quadro con l’Unione europea. E come osservato da quadri “vincere le votazioni popolari non basta, bisogna anche eleggere dei deputati”.
A parlare dal palco, ovviamente, chi prima, chi dopo e chi durante il pranzo (qualcuno deve ancora parlare), sono stati anche gli altri candidati al Consiglio nazionale, come pure il candidato al Consiglio degli Stati della Lega Battista Ghiggia (che corre in “ticket” con l’Udc, congiunto con la Lega, Marco Chiesa, presente alla festa leghista). Ghiggia di fatto si è autoproclamato il nuovo “Nano”. Anche il consigliere di Stato Gobbi ha poi preso la parola, invitando a diffidare di chi ora (Plr e Ppd) si vuole “tingere” con una visione più scettica sull’Ue, ma che dopo il 20 ottobre, ha detto Gobbi, “tornerà quello di prima”.