Quando i farmaci uccidono. Il caso Lipobay

Quando i farmaci uccidono. Il caso Lipobay

Agosto 18, 2021 - 20:08
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Il 18 agosto del 2001 la Bayer ritirava dal commercio il Lipobay, riconoscendo i casi di morte collegati al suo utilizzo.

Il 18 agosto 2001 è una data importante per il mondo della medicina e delle multinazionali farmaceutiche. Infatti una delle "sette sorelle" delle multinazionali farmaceutiche, la Bayer (la prima è la Pfizer, che prima del vaccino anti-covid, era conosciuta per il Viagra), è stata "obbligata" a ritirare dal mercato il farmaco Lipobay, dopo che c'erano stati in diverse nazioni decessi imputabili alla sua prescrizione ed assunzione (soprattutto se in combinazione con il farmaco "Gemfibrozil"). Il Lipobay era un farmaco che doveva curare problemi cardiocircolatori, ma in alcuni pazienti produceva effetti collaterali gravi, a volte mortali (come il collasso renale). 

La Bayer è una grande e storica azienda farmacologica, di cui quasi tutti noi abbiamo preso almeno una volta uno dei suoi migliaia di medicamenti.

La Bayer nel 1897 brevettò l'Aspirina (che tutti noi conosciamo) e nello stesso anno, lo stesso chimico che inventò l'Aspirina, Felix Hoffmann, sintetizzò e inventò un nuovo potente farmaco contro la tosse e i problemi respiratori e lo chiamò, pensando all'assenza degli effetti collaterali, "Eroina". Evidentemente l'Eroina effetti collaterali ne produceva e come, tanto che la Bayer lasciò decadere la produzione del farmaco, riscoperto qualche anno dopo, nel mercato criminale, come sostanza stupefacente (e la Bayer ovviamente non chiese mai le royalties del farmaco agli spacciatori).

Ma l'Aspirina funziona ed è stata inventata dallo stesso chimico che pensava che l'Eroina fosse senza effetti collaterali. Diciamolo, tutti possono sbagliare... .

Un secolo dopo l'invenzione dell'Aspirina e dell'Eroina (1897), nel 1997 in Gran Bretagna (seguiranno qualche mese dopo gli Usa) inizia la commercializzazione (sotto prescrizione medica) del Lipobay. Poi toccherà al resto d'Europa, Svizzera e Ticino compresi. Il Lipobay viene ritenuto un farmaco sicuro e ben tollerato. Tutte le agenzie ed enti nazionali del controllo dei farmaci autorizzano la sua commercializzazione. Viene ritenuto dal mondo dei medici uno dei migliori rimedi contro alcuni gravi problemi cardiocircolatori. E invece il 18 agosto 2001 la Bayer, unilateralmente, senza che nessuna agenzia nazionale del controllo dei farmaci glielo imponesse, ha deciso di ritirare dal mercato il suo "miracoloso" farmaco. 

Ovviamente la Bayer non ritirò il suo farmaco dal mercato mondiale per autolesionismo economico. Una gallina dalle uova d'oro, mica la si uccide senza un motivo. Eppure, fino all'agosto 2001 le morti accertate per somministrazione di Lipobay sono molto poche. 

Riportiamo da Wikipedia, un commento sui sistemi di controllo dei farmaci: "la storia della cerivastatina (Lipobay, n.d.r) purtroppo dimostra che per anni i normali sistemi di allerta non sono stati presi in considerazione dai medici prescrittori. Prima del ritiro dal commercio della molecola (agosto 2001) le segnalazioni di eventi avversi causati dal farmaco erano state in totale 4. Entro la fine del mese le segnalazioni divennero 71, la stragrande maggioranza (67) inviate all'organismo di farmacovigilanza solo dopo il ritiro della molecola.

Quest'ultimo aspetto sottolinea quanto sia grave il problema della sottosegnalazione in Italia e scarsa la sensibilità degli operatori sanitari nei riguardi di questa problematica. 

Le autorità del farmaco in tutta Europa sono ancora oggi alla ricerca di adeguati strumenti di farmacovigilanza, cercando di tradurre in un linguaggio comprensibile, le conoscenze sulla sorveglianza epidemiologica delle reazioni avverse da farmaci e sul rapporto rischio/beneficio dei trattamenti, in considerazione di una certa scarsa efficacia degli strumenti fino ad oggi adottati.

Questo in Italia (e in Europa)....

 

 

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Qualche anno dopo il 18 agosto del 2001, le "Cronache della Svizzera italiana" della Rsi aprivano con la notizia della causa intentata in Ticino da alcuni pazienti e famigliari a cui era stato somministrato il Lipobay. Ovviamente tutti innocenti (e ci mancherebbe, mica si poteva fare diversamente....). Interessante che il Consiglio di Stato dell'epoca non riteneva opportuno costituirsi parte civile. Medico cantonale era un certo Ignazio Cassis, che intervistato dalle "Cronache della Svizzera italiana" buttava acqua sul fuoco.

 

 

 

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La Bayer accusò il colpo per il Lipobay, ma nelle cause legali avute in mezzo mondo faceva valere che lei aveva avvisato il personale sanitario che il suo farmaco non doveva essere preso con il "Gemfibrozil". Stando alla ricostruzione giudiziaria fatta in diversi Paesi, molti medici continuavano a prescrivere i due farmaci assieme. 

Quasi tutti i medici che sono stati portati in causa nei diversi Paesi, ne sono usciti indenni, perché il Lipobay era autorizzato dalle agenzie nazionali (compresa la potentissima FDA statunitense) di controllo dei farmaci. 

Quest'ultime hanno fatto un po' di autocritica, specificando (come riportiamo sopra da Wikipedia) quanto sia difficile monitorare benefici/rischi di un farmaco. 

Alla fine tutti innocenti e tutti contenti. Tranne i morti per effetti collaterali... .