Quando il lockdown diventa un lusso

Quando il lockdown diventa un lusso

Giugno 11, 2020 - 13:20
Posted in:

Diversi Paesi hanno deciso di "riaprire" nonostante l'alto numero di contagi e morti da covid. 

La pandemia del coronavurus sembra essere essere uscita dalla fase critica nella maggior parte dei Paesi europei, ma nel resto del mondo i contagi continuano a crescere. Tuttavia in vari Paesi le autorità, nonostante i contagi siano ancora in aumento, hanno deciso di porre fine ai blocchi sanitari e riprendere le attività economiche. India, Messico, Russia, Iran, Pakistan, sembrano avere un denominatore comune, ovvero quello di aver valutato che il lockdown non era più sostenibile dal punto di vista economico, nonostante la situazione sanitaria rimanga per alcuni di questi Paesi vicina al collasso, e dunque aver messo in conto di registrare ulteriori decessi, pur di far riprendere l'economia (che, per paesi in via di sviluppo e per le fasce più deboli, comunque può fare la differenza fra la vita e la morte). 

È il caso dell''India, in cui si registrano circa 10'000 nuove infezioni girnaliere. Ma, come spiega Indrani Gupta, un economista sanitario di Nuova Delhi citato dal New York Times: "La nostra economia è talmente dipendente dal lavoro che milioni di persone avrebbero perso i loro mezzi di sussistenza e la loro vita se questo blocco fosse durato mesi e mesi". 

In Russia, questa settimana, il sindaco di Mosca ha rimosso molte delle restrizioni introdotte il 30 marzo, anche qui, con livelli di contagi giornalieri ancora elevati e contraddicendo il parere di alcuni esporti. In Messico pure è stato posto fine alla quarantena, nonostante l'alto numero di contagi e morti. "Dobbiamo andare verso la nuova normalità perché da essa dipende l'economia nazionale e il benessere della popolazione", ha detto il presidente Andrés Manuel López Obrador. Nell'ultima settimana le muove infezioni sono raddoppiate in Pakistan sono raddoppiate (quelle trovate dai test, che nel Paese sono molto scarsi). , Anche qui però si sta riaprendo. "Abbiamo cercato un isolamento totale senza pensare alle conseguenze per i salariati, i venditori ambulanti, gli operai, che devono affrontare la povertà e la fame", ha scritto su Twitter il primo ministro Imran Khan. "Che Dio ci perdoni il nostro peccato".