Quando Nessi "incantò" il LAC...

Quando Nessi "incantò" il LAC...

Novembre 19, 2020 - 19:51

Oggi ha compiuto 80 anni lo scrittore e poeta ticinese Alberto Nessi. Un traguardo importante per uno degli autori più importanti del nostro Cantone, “festeggiato” con la pubblicazione di un’antologia poetica: “Perché non scrivo con un filo d'erba”. Nessi nel 2016 è stato insignito del prestigioso Gran Premio svizzero di letteratura, a coronare i suoi cinque decenni carriera (risale al 1969 il suo esordio con la poesia). Pochi giorni dopo il conferimento del premio, Nessi in una affollata hall del LAC a Lugano, tenne una lettura pubblica delle sue poesie, a cui erano presenti diverse personalità di spicco del Cantone. Riproponiamo oggi nella nostra rubrica “Boomerang” le foto e il commento di quell’evento...

23 febbraio 2016

Domenica pomeriggio, al LAC, erano più di 200 le persone accorse per ascoltare Alberto Nessi, scrittore e poeta, premiato giovedì sera con il Gran Premio Svizzero della Letteratura. Al secondo piano della Hall del nuovo centro culturale di Lugano molta gente ha usato come platea anche le scalinate. In prima fila invece c'erano il sindaco di Lugano Marco Borradori, la municipale Giovanna Masoni, l'editore Fabio Casagrande, la cui casa editrice fin dagli anni '80 pubblica gli scritti di Nessi e organizzatore dell'incontro insieme al Lac, e il consigliere di Stato Manuele Bertoli, che, prendendo la parola prima di Nessi, ha voluto sottolineare quanto sia importante che un autore della Svizzera italiana abbia ricevuto il più importante riconoscimento letterario svizzero, in un momento in cui l'italiano sembra essere poco considerato sul piano nazionale, e ha ricordato quando Alberto Nessi era candidato alle elezioni federali nelle fila dei socialisti e, invece di tenere comizi, leggeva poesie.
Accompagnato dal violoncellista Zeno Gabaglio Alberto Nessi ha poi recitato alcune delle sue poesie e per una buona mezz'ora la platea ha ascoltato in silenzio il suono del violoncello mescolarsi con le parole di Nessi, che raccontano  "qualche frammento dell'esistenza delle donne e degli uomini comuni, rimasti in ombra, esclusi dalla Storia e trascurati dalla memoria collettiva", come ha spiegato la giuria del Gran Premio nel motivare la vittoria dell'autore ticinese. Al termine la sala è scoppiata in un lungo e commosso applauso.
In seguito sono in molti quelli hanno voluto salutare Alberto Nessi, come l'ex presidente del Ps Ticino Anna Biscossa, il ministro Bertoli,  il sindaco Borradori, il direttore del Conservatorio internazionale di scienze audiovisive (CISA) Domenico Lucchini, la municipale Giovanna Masoni, come sono pure molti quelli che hanno voluto raccogliere l'autografo di Nessi.
Al LAC erano presenti anche il presidente IRB Giorgio Noseda, il granconsigliere Ivo Durisch, e molti altri.