Quanto durerà? Dopo il picco potrebbero essercene altri e le misure potrebbero diventare la "normalità"?

Quanto durerà? Dopo il picco potrebbero essercene altri e le misure potrebbero diventare la "normalità"?

Marzo 26, 2020 - 17:36

Una ricerca dell'Imperial College fornisce alcuni scenari in relazione alle misure di contenimento del coronavirus. Stando ai ricercatori inglesi difficilmente ce la caveremo in solo qualche mese. 

In molti Paesi si guarda con preoccupazione a quando arriverà il picco dei casi di cornavirus, con la speranza che poi le cose inizino a migliorare. 

Stando a una ricerca dell'Imperial College di Londra però le cose potrebbero non essere così semplici e piuttosto che un picco, ve ne saranno diversi, a cadenza più o meno regolare, come testimonia il grafico nell'immagine, che riporta la simulazione fatta dai ricercatori britannici che ha analizzato le varie ipotesi di intervento sul campo.

I ricercatori inglesi, spiega il portale Business Insider Italia, che ha riportato dello studio, partono dal presupposto che possano esserci due obiettivi per affrontare il cronavirus: la strategia della mitigazione, che punta a rallentare il contagio, ridurre il numero di ricoveri e proteggere le persone a rischio, e quella della la soppressione, che punta a ridurre i casi al minimo e a mantenere la situazione. Per quanto riguarda la mitigazione, che potrebbe limitarsi all’isolamento dei casi sospetti, la quarantena per chi è venuto in contatto e misure di protezione per anziani e persone a rischio, potrebbe ridurre il picco di contagi di 2/3 e le morti della metà, ma il virus rimarrebbe comunque in circolazione.

Per quanto riguarda la strategia di soppressione punta a fermare la trasmissione e per i ricercatori dell’imperial College ulteriori misure dovrebbero essere intraprese contemporaneamente: in particolare chiusura delle scuole e richiesta di restare a casa. Secondo i ricercatori tali misure andrebbero mantenute in questo caso per almeno 5 mesi, con i primi risultati visibili entro tre mesi.

Le misure potrebbero poi diventare intermittenti, intervenendo quando il numero di contagi dà segni di crescita e togliendole quando i casi calano. Ciò permetterebbe di togliere la pressione sugli effetti negativi dell'autoisolamento (depressione, ansia, anziani ancora più soli, ecc.). Nell’ipotesi indicata nel grafico le misure, riferite alla Gran Bretagna,  vengono introdotte quando i ricoveri in terapia intensiva superano i 100 a settimana e vengono tolte quando tornano sotto i 50 (la linea arancione indica il numero dei ricoveri e quella blu l'introduzione di misure). In questo scenario le misure andrebbero mantenute ad intermittenza almeno per due anni, o fino a quando il virus non sarà scomparso o ci sarà un vaccino, ma in ogni caso per almeno due terzi del tempo (due mesi di "chiusura" e un mese senza).Simili misure dovrebbero essere coordinate a livello internazionale, vista l'interconnesione fra i Paesi.

In ogni caso, lo scenario che prospettano i ricercatori dell’Imperial College per la pandemia, va ben oltre qualche mese, anzi, probabilmente la situazione attuale potrebbe diventare più vicina alla normalità di quanto non lo sia la situazione prima del coronavirus.