Quarantena da viaggio? Per i dipendenti Eoc un "congedo non pagato"

Quarantena da viaggio? Per i dipendenti Eoc un "congedo non pagato"

Luglio 25, 2020 - 13:17
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Per eventiali quarantene al ritorno da Paesi a rischio per i dipendenti EOC si prevede un "congedo non pagato". 

L’obbligo di quarantena che deriva dal rientro in Svizzera da un Paese inserito nella lista dei Paesi a rischio non da diritto all’indennità perdita di guadagno, come pure, salvo alcune eccezioni, al pagamento dello stipendio da parte del datore di lavoro del dipendente in questione. Il datore di lavoro infatti in questa casistica non è tenuto a pagare lo stipendio del dipendente in quarantena (ovviamente non è nemmeno vietato che lo faccia).

Un “congedo non pagato” è quello che devono aspettarsi anche i dipendenti dell’eco, Ente ospedaliero cantonale, qualora dovessero sottostare alla quarantena perché di ritorno da un Paese a rischio. A spiegarlo su la Regione oggi è Mariano Masserini, responsabile del servizio di comunicazione dell’Eoc.

“A inizio luglio abbiamo emanato un’informazione ai nostri collaboratori sulla disposizione della Confederazione che consiglia di rinunciare ai viaggi all’estero quando non sono strettamente necessari”, spiega Masserini a la Regione. L’Ente fa appello alla responsabilità individuale. Dunque, eventuali quarantene “saranno conteggiate come congedo non pagato”.