Quarantena, quanto mi costi. Ed ora non si sa più dove si può viaggiare?

Quarantena, quanto mi costi. Ed ora non si sa più dove si può viaggiare?

Luglio 22, 2020 - 18:14

La lista dei Paesi con obbligo di quarantena viene aggiornata costantemente. I giuristi potranno interrogarsi sulle implicazioni in termini di obbligo di quarantena per i Paesi che non erano a rischio, e ora lo sono.

Per chi viene messo in quarantena al rientro da uno dei Paesi considerati a rischio non sussiste alcun diritto all’indennità perdita di guadagno, a differenza di una quarantena ordinata da un medico o dall’autorità per altri casi, come contatti con persone positive o perché positivi. Tuttavia “in alcuni casi”, spiega l’Ufficio federale della sanità pubblica, “è possibile che il datore di lavoro che ha inviato un lavoratore in una regione a rischio debba continuare a versargli il salario”. L’utilizzo del condizionale, nel caso sia il datore di lavoro a mandare il lavoratore in un Paese a rischio, lascia di per sé già abbastanza basiti.

Sul problema delle quarantene (secondo la Nzz sarebbero già 6’000 le persone rientrate da un Paese a rischio, ma solo 2328 sarebbero effettivamente andate in quarantena), si aggiunge però ora un ulteriore tassello. La lista, come per altro già annunciato, viene aggiornata costantemente, prevalentemente in base all’andamento dei dati dei contagi nel Paese in questione. Oggi sono stati aggiunti ulteriori 15 Paesi alla lista e 2 sono stati stralciati. Dall’oggi al domani. Infatti per i nuovi “paesi da quarantena” comunicati oggi l’obbligo dell’isolamento non coperto dall’indennità perdita di guadagno e (probabilmente) senza salario diventa valido da domani. Dunque una persona potrebbe essere partita per un Paese che al momento della partenza non era considerato “a rischio”, mentre al suo ritorno sì? L’”Ordinanza sui provvedimenti per combattere il coronavirus (COVID-19) nel settore del traffico internazionale viaggiatori”, non regola esplicitamente questa fattispecie e dunque dobbiamo presupporre che sia effettivamente così. E che dunque valga l’obbligo di annunciarsi entro due giorni per la quarantena, pena multe fino a 10’000 franchi, anche se quando si era partiti il Paese in questione non era giudicato a rischio ed andare in quarantena senza stipendio. Oppure fare i "furbetti" e rischiare una salatissima multa. Con buona pace della “certezza del diritto”.