Rabadan: bicchiere "spione"?

Rabadan: bicchiere "spione"?

Gennaio 10, 2020 - 16:12
Posted in:

Il nuovo bicchiere del Rabadan ha il microchip, e c'è chi teme possa essere un problema per la privacy, oltre che per l'ambiente. Ecco cosa ci ha risposto il fondatore della start up che lo produce. 

Bicchiere ecologico, ma con microchip per il Rabadan di Bellinzona. Lo scorso dicembre (vedi qui) il carnevale bellinzonese ha presentato la sua svolta "green", attuata in collaborazione con la Città di Bellinzona: stoviglie riutilizzabili, implementazione dei punti di raccolta di rifiuti, e soprattutto un bicchiere ufficiale del carnevale, lavabile e riutilizzabile. 
 
Tale bicchiere è prodotto da una start up genovese, che fornisce un contenitore per bevande, flessibile (per questioni di sicurezza), lavabile, e dotato di un microchip. Assieme al bicchiere vi è infatti anche la possibilità di associarlo ad un app, che fornisce informazioni utili sul carnevale. Ma il microchip è anche in grado di "registrare" le consumazioni. Ciò, assieme all'ecosostenibilità del microchip, ha sollevato delle domande, presentate in un'interpellanza di Verdi di Bellinzona e Unità di sinistra (vedi qui), riguardo all'utilizzo di tale bicchiere. 
 
Nello specifico l'interpellanza chiedeva informazioni sulla possibilità di tracciare gli individui tramite il microchip presente nel bicchiere e sull'impatto ambientale dello stesso (microchip). 
 
A fornire alcuni informazioni per quanto riguarda la tutela della privacy a Ticinotoday.ch era stato, lo scorso dicembre, Stefano Fraioli, fondatore della start up "Pcup" che produce l'omonimo bicchiere.
 
"Il chip all'interno del bicchiere ci permette di quantificare qual è il risparmio di plastica (corrispondente ai classici bicchieri usa e getta che non sono stati usati, ndr) all'interno della manifestazione”, ci ha spiegato Fraioli. 
 
Per quanto riguarda i dati personali raccolti, ci dice "siamo assolutamente Gdpr compliant, non possiamo dare a terzi i dati nominali relativi al consumo degli utenti”. Inoltre “nell'app c'è la possibilità di attivare la modalità privata, in modo che tutto quanto si fa non lascia traccia per le altre persone”. 
 
Per chi invece volesse condividere con gli amici la propria esperienza il bicchiere associato all’app da “la possibilità di sapere quali dei tuoi amici sui social media sono presenti all'evento. Nel 2020 le persone vogliono far sapere se si trovano ad un determinato evento. Ma come detto c'è la possibilità di ‘viaggiare’ in modalità privata”. Vengono trasmessi dati a Facebook (o altri social)? “No. Facebook dà la possibilità al creatore dell'app di poter prendere alcuni dati da Facebook”, ci spiega Fraioli. “Possiamo sapere quali dei tuoi amici su Facebook hanno Pcup e da li vedere quali amici partecipano all’evento”.
 
Per quanto riguarda le altre domande poste dai Verdi, come il coinvolgimento delegato cantonale sulla protezione dei dati e l’impatto ambientale della produzione di tali bicchieri rispetto a bicchieri riutilizzabili tradizionali utilizzati in diverse manifestazioni elvetiche, aspettiamo la risposta del Municipio di Bellinzona.