Raddoppio Plr: chi dice Lega, chi Ps e chi poco importa...

Raddoppio Plr: chi dice Lega, chi Ps e chi poco importa...

Dicembre 08, 2018 - 20:45
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Proseguiamo a sentire alcuni pareri sull'opinione di Dick Marty sul raddoppio del seggio Plr, che secondo l'ex Senatore non dovrebbe avvenire a scapito dei socialisti.

Dick Marty ritiene che un raddoppio Plr in Governo quale esito delle prossime elezioni cantonali non debba essere fatto a scapito del seggio socialista. 
Ieri avevamo interpellato sull’opinione espressa dall’ex consigliere agli Stati il già consigliere nazionale del Plr Fulvio Pelli, il presidente del Plrt Bixio Caprara e il capogruppo in Gran Consiglio Alex Farinelli (vedi qui).
Proseguiamo interpellando la vicepresidente e consigliera comunale del  Plr di Lugano Morena Ferrari Gamba. “Condivido la dichiarazione di Dick Marty sul fatto che il secondo seggio Plr non debba andare a scapito dei socialisti. Di principio direi che non si punta a fare un secondo seggio contro qualcuno, ma se ne vogliamo due qualcuno il seggio dovrà perderlo. Preferirei sia a scapito della Lega”.
Francesco De Maria, direttore di Ticinolive, ci dice che “Dick Marty esprime le sue convinzioni e la sua personalità. Più che radicale lui è socialista, ammesso che sia una cosa molto diversa”. 
“Domenica Oskar Freysinger arriva a Lugano per discutere con la Lega della lista comune per le cantonali. Secondo me è un sorta di teatrino, forse la Lega sta cambiando idea a favore della congiunzione”, osserva De Maria. “Una lista comune avrebbe l'evidente effetto di 'blindare' i due consiglieri di Stato della Lega. A rischiare il  seggio sono dunque i socialisti e il Ppd. Io preferirei che il seggio lo perdesse Bertoli”.
Per Alessandro Speziali, candidato per il Plr al consiglio di Stato e consigliere comunale di Minusio, chi perderà il seggio dovesse il Plr raddoppiare non porterà a particolari sconvolgimenti. “Indipendentemente da chi esca dal Governo, sia un socialista, un leghista o un Ppd, non ci saranno grandi danni”, ci dice. “Non credo andranno perse determinate sensibilità. Nel Plr vi sono sia sensibilità sociali, che verso l'educazione o l'economia degli artigiani. Se mancherà un leghista, un socialista o un Ppd, c'è chi potrà avere una sensibilità in grado di coprire quell'area. È un'evoluzione naturale”.  “Nel Plr”, ci dice, “non c’è solo chi parla solo di startup dell'ultimo grido, ma anche, come il sottoscritto, chi parla degli artigiani che vivono in un sistema di concorrenza problematico”. O, similmente, dovesse uscire dal Governo il Ppd, “non vi sarà il trionfo dei ‘mangiapreti’”.