Radici profonde: Guccini in trattoria...con Dalla e Vecchioni

Radici profonde: Guccini in trattoria...con Dalla e Vecchioni

Giugno 13, 2020 - 07:28
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Il nostro speciale per gli 80 anni di Francesco Guccini, Radici profonde, è cominciato con un'intervista al cantautore, realizzata da La7. Nell'articolo e video inaugurali (vedi qui), vi abbiamo proposto delle riflessioni sull'importanza delle proprie radici - sia in quanto individui, sia in termini collettivi - con le quali Guccini ha ricordato un mondo ormai scomparso: quello della cultura contadina.

A non esserci più, però, è anche una fervente scena musicale cantautorale. Il cantautorato, infatti, oggi sopravvive dei grandi nomi affermatisi in passato - tra cui quello di Guccini – e delle bellissime canzoni di una volta. Di brani come L'avvelenata e Cirano, probabilmente, gli appassionati di musica non si stancheranno mai. Di un cantautore nuovo, di un erede di Guccini, però, non sembra esserci traccia. Forse, fanno eccezione alcuni rapper - Caparezza, ad esempio, ha ricevuto apprezzamenti dallo stesso Guccini - ma qualsiasi accostamento non può che essere parziale.

Queste righe non vogliono essere nostalgiche. Della nostalgia non se ne sente il bisogno, anche se il suo fascino è enorme. Fortunatamente, la vecchia musica possiamo ascoltarla in ogni momento. Le canzoni di una volta fanno parte delle nostre radici, ma sono sempre a portata di mano. Quel che è più difficile riscoprire è il contesto nel quale certi brani sono stati scritti.

Gli anni Sessanta e Settanta, quelli in cui si è formato il Guccini cantautore, erano profondamente diversi dal primo ventennio di questo millennio. Il mondo odierno è più parcellizzato e vissuto individualmente. In parte, anche perché è scomparsa la cultura popolare e contadina di cui abbiamo raccontato nel debutto di questo speciale. Ai tempi della COVID-19, del social distancing e dello smartworking, però, potrebbe essere necessaria una forma di contemporaneo mutualismo e di condivisione di esperienze. Chissà che non ne possa fiorire un humus culturale adatto anche a un nuovo cantautorato, espressione di una cultura popolare (non più contadina).

Questo speciale su Guccini, però, non è tanto ambizioso da poter lanciare un nuovo genere musicale e men che meno una nuova cultura. La speranza della rubrica Amarcord, infatti, è quello di poter contribuire alla ricerca delle radici. In questa seconda puntata di Radici profonde, perciò, vi proponiamo un video che racchiude lo spirito del cantautorato, un genere profondo, ma fatto di semplicità.

Nel video odierno si vedono Guccini, Lucio Dalla e Roberto Vecchioni cantare assieme. Era il 1977 e i tre non si stavano esibendo su un palco, ma cantavano la canzone popolare Porta romana nella trattoria Da Vito, noto ritrovo bolognese di molti artisti.

 

Buon fine settimana.

TM