Raoul Ghisletta e Lorenzo Quadri la pensano allo stesso modo: si deve votare anche con il coronavirus

Raoul Ghisletta e Lorenzo Quadri la pensano allo stesso modo: si deve votare anche con il coronavirus

Marzo 15, 2020 - 18:22
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Il coronavirus e il rinvio delle elezioni mette d'accordo Lorenzo Quadri e Rauol Ghisletta. Per il voto sull'aeroporto la Cancelleria farà partire lo stesso le buste?

In Italia il coronavirus è presente in 20 regioni su 20, n 109 province su 110. Unica provincia che per il momento non ha casi accertati di coronavirus è quella di Isernia, in Molise. Provincia piccola, con pochi comuni e piccoli e con un capoluogo, Isernia appunto, che ha 21 mila abitanti (e l'intera provincia 83mila abitanti). Tutto intorno il coronavirus fa morti e ospedalizzati, ma lì, per il momento, non ha colpito.
 
Intanto in un'altra provincia, quella di Bergamo, il coronavirus ha mandato in tilt i reparti di rianimazione degli ospedali. Tanto che già due pazienti gravi sono dovuti essere trasferiti a Palermo.
 
Intanto le previsioni della protezione civile italiana prevedono un'importante aumento dei contagi da coronavirus, nei prossimi giorni, al Centro Sud (dove in alcune località la sanità è assai fragile).
 
 
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Lorenzo Quadri su Il Mattino della Domenica scrive a chiare lettere che le elezioni comunali non devono essere rinviate!! Interessante che della stessa opinione siano due "sinistroidi" come il presidente della sezione socialista di Lugano Raoul Ghisletta e il verde Nicola Schoenenberger.
 
Sinistra e destra vanno a braccetto nel voler le elezioni a tutti i costi. Poi poco importa se la gente in questo momento è solo preoccupata di contagi e virus e non si interessa di idee e progetti per il futuro del proprio comune. Chi se ne frega se la partecipazione al voto sarà bassa, e la gente vota di pancia presa dalla paura per l'emergenza del coronavirus. All'unisono destra e sinistra vogliono le elezioni a tutti i costi, con tutto chiuso e un Cantone blindato per rallentare i contagi del coronavirus. Poi sia Quadri che Ghisletta vedono bene magari che i nuovi legislativi e i nuovi esecutivi scaturiti dalle urne, entrino in carica con qualche mese di ritardo!!!!
 
Siamo alla commedia dell'assurdo. Si vota, ma non si fa entrare in carica i poteri comunali rinnovati!!! Deleterio!!!!!
 
E tutto questo perché i loro partiti e i rispettivi candidati hanno speso troppo per la campagna elettorale. Tradotto ci smenano! Perché gli imprenditori non stanno perdendo soldi? I bar e ristoranti che devono tener chiuso non stanno perdendo sodi (e solo in parte potranno essere risarciti!!!). Al netto il coronavirus sta facendo perdere soldi a tutti. E alcuni falliranno. Il coronavirus sarà la concausa della più grave recessione del 21esimo (la crisi del 2001 del Dot.com e quella del 2007/2008 dei prestiti subprime sono state delle passeggiate in confronto!).
 
Ma i politici in lista per le elezioni comunali sono molto bravi ad acquisire visibilità criticando il Consiglio di Stato e il Consiglio Federale, ma non devono perdere qualche franchetto di campagna elettorale...
 
 
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Il problema del rinvio delle elezioni comunali è semmai giuridico, come ben illustrato nel nostro Focus da Sabrina Aldi (che comunque è candidata a Lugano e dunque anche lei, probabilmente, ha speso dei soldi, come tutti gli altri candidati) e Franco Cavalli (che non è candidato, ma anche lui mette l'accento sull'aspetto giuridico, non quello politico, come Aldi).
 
Tutti concordi, anche Stojanovic (da noi intervistato, vedi qui), nel sottolineare che il principale problema che è già arrivato il materiale di voto a casa ai cittadini. Bene. Rimaniamo dell'opinione della liberale Katia Cometta che dice che basta buttare via i voti già imbucati.
 
Ma per il voto del referendum sull'aeroporto la Cancelleria dello Stato farà partire lo stesso le buste elettorali?