Realtà aumentata, il futuro della pubblicità? Ma non solo: "Si risparmieranno tempo e soldi".

Realtà aumentata, il futuro della pubblicità? Ma non solo: "Si risparmieranno tempo e soldi".

Gennaio 08, 2020 - 02:08
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La realtà aumentata può rappresentare un "volano" per la comunicazione? Lo scorso novembre a Manno (vedi qui) Michael Schnyder, ceo della start-up Xtend, attiva nel campo della realtà aumentata, ha esposto in una conferenza le potenzialità di questa tecnologia. Ecco la nostra intervista a Schnyder...

Come è iniziata l'attività di Xtend?
Provengo dal settore della comunicazione e ho un agenzia. Dieci anni fa abbiamo iniziato sviluppando video e contenuti 3D. Tuttavia questi prodotti non sono connessi e non si possono "avere nelle proprie mani". Nel 2015 abbiano così iniziato a ragionare su una nuova via per combinare l'informazione digitale alla realtà in maniera più appetibile rispetto, ad esempio, a un codice QR. Abbiamo iniziato nel 2015 e siamo felici di essere ancora qui come start-up. 
 
 
Quali sono le opportunità a livello di business della realtà aumentata?
Le opportunità sono quelle di dare maggiore informazioni al cliente e un migliore "story telling". Si può far conoscere la storia del proprio prodotto tramite un video integrato alla realtà aumentata. Ad esempio, si inquadra una bottiglia di vino con il telefono e sullo schermo, dietro alla bottiglia, compare il produttore, che ti racconta il suo vino. Ogni volta che dietro un prodotto c'è una buona storia, la realtà aumentata permette di portarla fuori dallo schermo, nella realtà. 
Si può usare per nei giornali, per scegliere dei mobili (guardandoli riprodotti virutalimente nella propria stanza), per il vino, addirittura nel settore bancario. In architettura, ad esempio, si può usare la realtà aumentata per vedere direttamente come sarà la tua casa una volta costruita, inserita nella realtà tramite un modello 3D.
 
Quali responsi ci sono rispetto al vostro prodotto dai vostri clienti?
I giornali possono dare ai lettori più informazioni, più storie e ciò ha portato anche ad un aumento degli stessi lettori. Per i prodotti in cui serve una guida all’uso poi, scannerizzando il prodotto si può vedere direttamente come funziona e ciò riduce le richieste di supporto. La realtà aumentata può essere usata anche nelle scuole. O nel settore industriale, dove magari ci sono 500 persone che lavorano in un’industria, la si può spiegare come si usa un determinato macchinario, digitalizzando una sola volta la spiegazione. Poi, con la realtà aumentata, tutti gli operatori possono scannerizzare il macchinario con il tablet e vedere direttamente sull’oggetto come si usa. In sostanza, la realtà aumentata permette di risparmiare tempo e soldi. 
 
 
Quali sviluppi ulteriori  si possono intravvedere per questa tecnologia?
Nel 2020 Apple metterà in commercio dei nuovi occhiali, che permetteranno di avere un'esperienza ancora più immersiva. Con lo smartphone e il tablet il problema è che bisogna sempre tenerlo in mano. Con gli occhiali si potrà semplicemente, ad esempio, guardare la Monnalista al Louvre, e vedere al contempo come è stata creata, dove e così via. Lo smartglass sarà secondo me il futuro della realtà aumentata. Ma già oggi siamo pronti per partire. 
 
 
 
In Svizzera, come nel mondo, negli ultimi tempi si e molto discusso della tecnologia 5G. La realtà aumentata rientra nelle tecnologie per cui è necessaria (per alcuni) l'implementazione del 5G?
No, il 5G non è necessario per la realtà aumentata, anche se rende le cose più facili. 
 
Ci sono sempre persone che sono contro alla novità, come quelli che sono a favore. Personalmente non posso dire cosa sia giusto e sbagliato. In tutti i Paesi però si sta andando verso questa direzione, per elaborare soluzioni per migliorare la nostra vita. Ad esempio in campi come l'automatizzazione della guida, per cui sarà necessario il 5G.
 
Per quanto riguarda la realtà aumentata con il 5G sarà ancora migliore, con più informazioni e più facile da usare, ma già il sistema 3G è sufficiente per utilizzarla.