Referendum aeroporto. L'Mps chiede di posticipare la votazione

Referendum aeroporto. L'Mps chiede di posticipare la votazione

Gennaio 20, 2020 - 11:19
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Riceviamo e pubblichiamo.Lettera dell'Mps (Movimento per il socialismo) all'indirizzo del Consiglio di Stato. 

Richiesta di posticipare il voto sul finanziamento dell’aeroporto di Lugano
 
 
 
Egregi signori,
 
Il coordinamento cantonale dell’MPS, una delle forze che hanno promosso il referendum contro il credito votato dal Gran Consiglio per rifinanziamento dell’aeroporto di Agno, ha preso atto della vostra decisione di fissare al 26 aprile la data della votazione.
 
L’MPS ritiene questa data inadeguata. Vorremmo illustrarvi brevemente le nostre ragioni.
 
La prima considerazione è legata alle elezioni comunali. Le stesse sono ormai lanciate e occuperanno le forze politiche fino al prossimo 5 aprile, cioè tre settimane prima della data fissata per il voto sull’aeroporto.
 
Quella per le elezioni comunali sarà una campagna elettorale importante e impegnerà a fondo le organizzazioni politiche: ci parrebbe opportuno lasciare, tra la fine di questa campagna e quella per la votazione sull’aeroporto, il tempo necessario per potersi riorganizzare.
 
Questo termine di tre settimane (di meno tenendo conto del voto per corrispondenza) ci pare assolutamente inadeguato (ed è la seconda considerazione) rispetto all’importanza delle votazione sull’aeroporto.
 
Infatti attorno alla questione dell’aeroporto, se si prendono sul serio le considerazioni del governo e della maggioranza del Parlamento, vi sarà una discussione più di fondo, sulle prospettive dello sviluppo del Cantone per il quale lo sviluppo di LASA viene considerato un elemento indispensabile.
 
Ci pare quindi necessario che a questo importante tema si possa dedicare più tempo, riuscendo ad approfondire tutti gli aspetti sollevati dal voto.
 
Infine facciamo notare come il tema, discusso e dibattuto a livello comunale a più riprese, verrà affrontato per la prima volta a livello cantonale, da un pubblico che non necessariamente è informato su tutti gli aspetti di fondo.
Parrebbe quindi opportuno, anche per questo, disporre di maggior tempo da dedicare alla campagna di voto.
 
Per queste ragioni l’MPS chiede al Consiglio di Stato di rivedere la decisione relativa alla data della votazione e di posticiparla. In questa prospettiva potrebbe benissimo essere utilizzata la data del 17 maggio, già riservata per votazioni federali.
 
 
Un cordiale saluto.
 
 
 
Per il coordinamento dell’MPS
 
 
 
G. Sergi