Ricercatore Usa trova sequenze del SarsCov2 cancellate dai database

Ricercatore Usa trova sequenze del SarsCov2 cancellate dai database

Giugno 24, 2021 - 11:50

Si tratta di sequenze del virus risalenti agli inizi della pandemia. Secondo il ricercatore Jesse Bloom sarebbero state rimosse di proposito dai database dal team di ricerca cinese che le aveva scoperte...

C'è forse un nuovo "mistero" sul fronte della ricerca delle origini del virus SarsCov2. Un ricercatore Usa, Jesse Bloom, del Fred Hutchinson Cancer Research Center, ha trovato dei dati che contengono sequenze del virus SarsCov2 risalenti all’inizio dell’epidemia a Wuhan, che sarebbero stati deliberatamente rimossi dall’archivio delle sequenze del National Institute of Health americano. Della vicenda ne parla anche un articolo pubblicato sul sito della rivista Science. Bloom, che si occupa di studiare l'evoluzione dei virus, ha esposto in un articolo, non ancora revisionato dalla comunità scientifica, pubblicato sulla piattaforma Biorxiv, quanto ha scoperto. Egli fra le altre cose afferma che «un team di ricercatori cinesi ha campionato i virus da alcuni dei primi pazienti COVID-19 a Wuhan, in Cina, ha pubblicato le sequenze virali in un database ampiamente utilizzato negli Stati Uniti, e poi pochi mesi dopo ha fatto rimuovere le informazioni genetiche per "oscurare la loro esistenza"», come spiega Science. Per alcuni, come evidenzia la rivista, si tratta di informazioni che rafforzano l'idea che la Cina abbia qualcosa da nascondere sull'origine della pandemia, ma altri ritengono invece le affermazioni di Bloom un'esagerazione, poiché gli stessi ricercatori cinesi hanno poi pubblicato le informazioni virali in una forma diversa e le sequenze recuperate aggiungono poco a ciò che già si sapeva sulle origini del virus. In merito all'origine del SarsCov2, dice lo stesso ricercatore, citato da Science, «non penso che questo sostenga né l'origine di laboratorio né l'ipotesi della zoonosi», ma «penso che fornisca ulteriori prove che questo virus era probabilmente in circolazione a Wuhan prima di dicembre, certamente, e che probabilmente, abbiamo un quadro meno che completo delle sequenze dei primi virus».