In ricordo di Mario Ferrari: “Quando con Giovanni Cansani e Mario salvammo il Canvetto”

In ricordo di Mario Ferrari: “Quando con Giovanni Cansani e Mario salvammo il Canvetto”

Ottobre 17, 2018 - 09:35
Posted in:

Continuiamo a pubblicare alcuni ricordi di chi ha conosciuto e condiviso il percorso con Mario Ferrari, scomparso domenica mattina. Dopo Giancarlo Nava, Graziano Pestoni e Anna Biscossa,  il granconsigliere Giancarlo Seitz ricorda la battaglia per salvare il Canvetto Luganese. Erano gli anni '90 e il Canvetto Luganese, oggi gestito dalla Fondazione Diamante che Mario Ferrari ha diretto per 18 anni, rischiava di essere demolito e lo storico ritrovo del quartiere di Molino Nuovo rischiava di andare perduto.

Il mio ricordo di Mario Ferrari è legato alla salvaguardia del "famoso" Canvetto Luganese, con un amico indimenticabile: Giovanni Cansani.
Evitando la demolizione di esso per spostare l’indice di costruzione (0.45) per portare l’altezza del ancora oggi famoso palazzo Mizar a 32.40 e per favorire una deroga al piano regolatore di Lugano (art. 42) per una grande banca con la complicità della direzione delle PTT.
L’ex sindaco di Lugano Ferruccio Pelli aveva destinato la variante di piano regolatore per la costruzione di una nuova Casa Serena, come quella esistente.
Poi grazie a lui e Giovanni, la Fondazione Diamante, Ruth Dreifuss e il direttore delle PTT di Berna e altri salvammo il Canvetto Luganese ancora in funzione oggi con la sua Fondazione Diamante.
Grazie anche per molte altre cose fatte insieme.
Peccato, potevi fare ancora molto.
Spero di rivederti in un altro posto con Giovanni e altri amici che ti saranno di compagnia.

Con affetto e riconoscenza
Giancarlo