"A ridateci" Guido Corti. Gli amici di telefono di Sanvido

"A ridateci" Guido Corti. Gli amici di telefono di Sanvido

Febbraio 28, 2019 - 00:01
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Arriva il sondaggio elettorale. Al di là delle questioni legali, ma che amici ha Sanvido? Doppia scheda doppio invio (con annessi costi).

Il sondaggio elettorale da Paolo Beltraminelli davanti a Raffaele De Rosa in casa in Ppd. Sarà. Vedremo il 7 aprile. Noi vediamo un De Rosa molto presente sul territorio. E vediamo anche che gode di sostegni che vanno dai cristiano-sociali alla destra del partito. A Beltraminelli sono rimasti i voti socialisti (di funzionari Dss e non), ma nell'elettorato leghista e liberale ha perso molti consensi. 

D'altronde si ha il sospetto che i "bertoliani" sosteranno il buon Beltra (infatti il populista di sinistra presente nella lista per il Coonsiglio di Stato per i socialisti si guarda bene di attaccare il Beltraminelli, a differenza della Riget o della candidata Mps Angelica Lepori colui che attualmente si presenta come la sinistra pura e il 10 aprile andrà ad ingrossare le file dei "bertoliani".); quanto i " beltraminelliani" sosteranno il buon Bertoli. 

se fosse così, ecco il "mutualismo" catto-socialista versione 21 esimo secolo.

 

 

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Diciamolo. Paolo Sanvido non è passato per un genio, ma più per un'ingenuo.  Continuare a dire che si è mandato un sms ad un amico (Giovanni Pedrazzini) non si fa una bella figura.  Almeno bisognerebbe dire il "mio ex amico". Non entriamo in materia sulle rilevanze giuridiche del sms (gli avvocati se ne occuperanno e semmai ancora la magistratura), ma se uno amico a chichessia, rende pubblico un sms (improprio!) privato, almeno deve diventare un ex amico. No?

 

 

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Xenia Peran, con il suo ricorso al Tribunale Federale contro al suo stralcio dalla candidatura al Consiglio di Stato per la Lega Verde di Werner Nussbauner, ha garantito alle tipografie che devono stampare le schede elettorali. Doppio lavoro (e doppio costo, che lo Stato dovrà pagare!). 

Ma noi ci chiediamo se bisogna sempre che i cittadini per far valere i propri diritti devono rivolgersi al TF? Come mai il giurista del Consiglio di Stato ha sbagliato? E come mai queste cose non succedevano quando in quel ruolo c'era un certo Guido Corti?