Righini 'bastona', Caprara... "supera". L'accordo Lega-Udc cambia poco?

Righini 'bastona', Caprara... "supera". L'accordo Lega-Udc cambia poco?

Dicembre 20, 2018 - 14:48
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I presidenti di Ps e Plr si esprimono sull'accordo Lega-Udc. L'inglese di Parmelin "star" della giornata. Licenziare può essere divertente?

Mentre Putin alza i toni e ci dice che "c'è il rischio di una guerra nucleare", il fatto che il nostro neo-ministro dell'Economia Guy Parmelin non parli molto bene l'inglese diviene noto in tutto il mondo, dopo che il New York Times ha deciso di raccontare la vicenda (vedi qui).
Mentre in Ticino quello del posto di lavoro 'sicuro' e adeguatamente retribuito è diventato un tema che raccoglie consensi anche al di là della sinistra e del mondo sindacle, nella "turbocapitalista" America di Trump, una (ex) manager racconta di quanto non solo licenziasse ogni anno il 25% dei sui dipendenti, ma pure che si divertiva un mondo a farlo (vedi qui). Facendo la dovuta 'tara' dovuta al personaggio televisivo (è giudice in un reality chiamato “Shark Tank”) dell''imprenditrice sanguinaria', sarebbe interessante osservare le reazioni a simili dichiarazioni da parte di un imprenditore nostrano.
In Ticino a tener banco oggi è anche l'accordo (faticosamente) raggiunto fra Lega e Udc per le prossime cantonali (e non solo). La lista comune alle prossime per il Governo (vedi i dettagli dell'accordo qui) non sembra cambiare le carte in tavola, almeno per i presidenti di Partito socialista e Partito liberale radicale. Probabilmente i due seggi leghisti in Governo erano 'sicuri' ben prima dell'accordo, ma ora lo sembrano ancor di più.
Interpellati da la Regione nella sua edizione odierna i presidenti Igor Righini (Ps) e Bixio Caprara (Plr) commentano l'intesa raggiunta fra le due formazioni politiche alla destra dello schieramento.
Per Righini il raggiungimento dell'accordo fra Lega e Udc non cambia molto, anzi. "Secondo me, può addirittura rivelarsi positiva per il Ps", dichiara al quotidiano Bellinzonese. "Credo che leghisti e democentristi voteranno con convinzione quella lista e ciò eviterà un’emorragia di voti verso il Plr. Una lista che sarà sostenuta non solo dai leghisti dall’anima popolare, attenti alle questioni sociali, ma anche e soprattutto da quell’ala del movimento di via Monte Boglia che crede nel libero mercato, nel liberismo". Una convinzione che si aggiunge ad una certa soddisfazione personale, per così dire. "Sono anche contento che sia andata così, perché trova conferma quello che vado dicendo da tempo. E cioè che la Lega sta diventando sempre più il partito dei milionari, del capitale e della grande economia speculativa". "È arrivato papà Blocher e li ha messi tutti in riga, facendo fare ai leghisti quello che l’Udc nazionale vuole", dice il presidente Ps, in riferimento all'arrivo del 'mediatore Oskar Freysinger in Via Monte Boglia. "Alla faccia del ‘Padroni in casa nostra’: alla fine si fanno insegnare dai confederati come si fa politica”.
Caprara evidenzia "come la nostra non sia una lotta contro qualcuno, ma finalizzata a promuovere la nostra lista, i nostri temi e i nostri valori. E questo a prescindere da quello che, in piena libertà, decidono di fare gli altri partiti. Non cambiamo strategia in funzione di quelle adottate dagli altri". Su a scapito di chi l'eventuale secondo seggio liberale radicale debba andare il presidente Plrt non si 'sbottona', ma così commenta le dichiarazioni di Dick Marty, che aveva auspicato un mantenimento del seggio Ps in Governo: "È un'opinione di Dick Marty che rispetto, ma che preferisco non commentare. Riflette su schemi di una volta, che oggi credo siano un po' superati".
Il presidente liberale radicale già a noi di Ticinotoday aveva commentato, lo scorso 7 dicembre, le dichiarazioni di Marty (vedi qui). Rispetto ad allora la novità è che ora anche agli occhi del Plr 'rubare' un seggio alla Lega, per quanto auspicabile, sembra impresa impossibile...