Ripartire con i grandi eventi? In Germania tre concerti con il pubblico che fa da “cavia”

Ripartire con i grandi eventi? In Germania tre concerti con il pubblico che fa da “cavia”

Agosto 25, 2020 - 19:12

L’Università di Halle ha organizzato tre concerti di 1’500 persone per studiare come si diffonde il virus nei grandi eventi ed elaborare contromisure efficaci.

Concerti, anche senza nessuna misura di sicurezza, di 1’500 persone. Succede in Germania, alle prese con un aumento dei contagi, ma si tratta di tre eventi organizzati dai ricercatori, proprio per studiare come si comporta il contagio da coronavirus durante i grandi eventi al chiuso.

“Restart-19”, si chiama l’evento organizzato dall’Università di Halle e prevedeva tre distinti concerti in località differenti: uno senza alcuna misura di sicurezza, l’altro con misure di igiene e un distanziamento sociale minimo e il terzo con la metà delle persone e fra ognuna un metro e mezzo di distanza. Il pubblico era composto da volontari-cavie, a cui prima dell’evento è stata misurata la febbre, fatto il test del tampone e fornito un dispositivo in grado di seguire nei dettagli gli spostamenti. Durante gli eventi i ricercatori hanno raccolto tutti i possibili dati utili, come ad esempio, tramite dei disinfettanti fluorescenti, quali sono le superfici che vengono più toccate dalle persone durante gli eventi. Lo scopo è proprio quello di aiutare a far ripartire eventi con grande presenza di pubblico senza che diventino focolai del contagio. “La raccolta dei dati sta andando molto bene”, spiega alla BBC Stefan Moritz, a capo del progetto di ricerca. “Siamo estremamente soddisfatti della disciplina nell’indossare mascherine e nell’uso di disinfettanti”.

Tim Bendzko è il cantautore che si è esibito nei tre concerti, uno dopo l’altro. “All’inizio pensavo che sarebbe stato poco esaltante a causa delle mascherine, ma mi ha davvero sorpreso. Spero che i risultati dell’esperimento ci aiuteranno a tenere presto concerti veri davanti al pubblico”, ha detto.