Riscaldamento climatico: i giovani scrivono al Parlamento

Riscaldamento climatico: i giovani scrivono al Parlamento

Ottobre 17, 2018 - 10:09
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Pubblichiamo la seguente lettera aperta di Swiss Youth for Climate inerente il rapporto speciale dell’IPCC sul riscaldamento climatico di 1,5°C.
 
Gentile Consigliera nazionale / agli Stati
Egregio Consigliere nazionale / agli Stati
 
Se aveva ancora dei dubbi riguardo gli impatti dei cambiamenti climatici, l’inabituale ondata di calore e l’aridità di questa estate le ha probabilmente fatto cambiare idea. I modelli scientifici sempre più accurati ci avvisano sul fatto che questi eventi non siano più delle rarità, ma stiano al contrario diventando la norma. Tanto le estati canicolari quanto le inondazioni e le frane sulle Alpi causate dallo scioglimento del permafrost sono ciò che ci attende in un futuro prossimo1.
Come altri 180 paesi, anche la Svizzera ha ratificato l’Accordo di Parigi2 e si impegna a fare di tutto per limitare il riscaldamento climatico a 1,5 °C. In questo contesto, il Gruppo intergovernativo sul cambiamento climatico (Intergovernmental Panel on Climate Change – IPCC) ha sviluppato più di 6000 studi scientifici, in modo da determinare se e in che modo un tale obiettivo possa essere raggiunto. Sono state inoltre valutate le differenze tra gli impatti di un riscaldamento globale di 1,5°C, 2°C o più (attualmente ci dirigiamo verso un riscaldamento di più di 3°C). Questo rapporto speciale, il più importante di questo decennio, riconferma che bisogna fare tutto ciò che è in nostro potere per limitare l’aumento della temperatura globale a 1,5°C, in modo da poter ridurre i rischi per l’uomo, l’ambiente e la nostra prosperità3.
Riuscire in questa missione richiede a tutti noi degli sforzi e delle misure supplementari per la protezione del clima. In questo, le politiche del Governo possono davvero fare la differenza.
Dopo 25 anni sembrerebbe che, piuttosto che agire, ci limitiamo ad aspettare e a guardarci intorno. La finestra d’opportunità per evitare di superare l’aumento di 1,5°C si sta chiudendo rapidamente ed inesorabilmente.
Come dimostra il rapporto speciale, la differenza tra 1,5°C e 2°C è significativa e renderebbe certe regioni del mondo invivibili. Al momento abbiamo già raggiunto un aumento di 1°C4, con delle evidenti conseguenze in Svizzera e nel resto del mondo. I climatologhi prevedono anche che il superamento della soglia dei 1,5°C potrebbe portare verso dei punti di non ritorno estremamente pericolosi, in grado di causare dei cambiamenti climatici improvvisi ed irreversibili. Questo non porterebbe solo a danni e costi enormi, ma anche a grandi perdite in vite umane. È dunque nell’interesse di tutti non sorpassare questo limite!
Ad ogni modo, il rapporto presenta anche degli elementi positivi. La prima buona notizia è che possiamo ancora farcela se agiamo fin da subito. Secondariamente, i benefici nel limitare i cambiamenti climatici superano di gran lunga i costi associati5. Infine, esistono già numerose soluzioni per lottare contro i cambiamenti climatici: energie rinnovabili, mobilità elettrica, agricoltura sostenibile, riforestazione e restaurazione degli ecosistemi, economia circolare, fine dei finanziamenti ai combustibili fossili o tasse sulla CO2, per citarne qualcuna. Queste misure non solo migliorerebbero il benessere e la salute di tutti, ma porterebbero inoltre numerosi vantaggi economici e creerebbero nuovi posti di lavoro6. Dunque, cosa state aspettando per agire?

Purtroppo la Svizzera non ha avuto un ruolo da pioniere e anzi, questi ultimi anni, ha deciso di voltare le spalle a delle politiche climatiche ambiziose. Gli impegni di contributo all’Accordo di Parigi sul clima sono chiaramente insufficienti e, se anche altri paesi agissero così, andremmo verso un riscaldamento di più di 3°C7. È semplicemente inaccettabile. Tenendo conto della responsabilità storica del nostro paese moderno, sviluppato e tra i più ricchi al mondo, la Svizzera ha il dovere di anticipare e di fare molto di più. Non solo lo deve ai propri cittadini, ma anche ai paesi più vulnerabili, e in particolar modo alla generazione dei giovani, la quale dovrà affrontare delle pesanti conseguenze prodotte dalle decisioni odierne.
I fatti scientifici sono chiari, le soluzioni esistono e la società civile chiede ormai da molto tempo degli obiettivi climatici ambiziosi. Nel quadro attuale è solo la volontà politica ad essere assente. Adesso tocca a voi agire! Con una legge sulla CO2 ambiziosa potete innescare il cambiamento. Siate responsabili, sennò chi lo sarà?
 
Grazie e cordiali saluti,
Swiss Youth for Climate