Ritorna Manuele Morelli. Nuova "avventura" nel Giubiasco

Ritorna Manuele Morelli. Nuova "avventura" nel Giubiasco

Maggio 31, 2020 - 16:33
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Il già presidente ACB intraprende una nuova sfida presso il Giubiasco. Oggi parla dei suoi progetti intervistato sul Mattino. 

Ritorno "di peso" nel calcio bellinzonese, con Manuele Morelli, già presidente del Bellinzona (ai tempi della promozione in Super League e della finale di Coppa Svizzera nel 2008) che ritorna ad occuparsi di pallone nel Giubiasco. Il Mattino della Domenica nella sua edizione odierna pubblica un'intervista a Morelli a firma di Bill Castelli. "Con qualche amico, già dirigente con il sottoscritto ai bei tempi dell’AC Bellinzona, stiamo dando una mano all’US Giubiasco, un club storico dal glorioso passato che rappresenta un paese ormai diventato quartiere di Bellinzona. Ammetto, dopo 12 anni il calcio un po’ mi mancava…", si legge sul Mattino. "Il Giubiasco calcio mi è sempre stato simpatico, lo seguo da anni, conosco buona parte dei dirigenti attuali, tutta gente di valore e motivata, ad iniziare dal presidente Mattia Guerra", spiega Morelli. "A Giubiasco vivevano i miei nonni e, sempre a Giubiasco, più che altrove, ci sono delle infrastrutture importanti, penso in particolare alla tribuna, alle dimensioni del campo, alla buvette, l’ufficio e via discorrendo. La società si trova inoltre in una categoria, la Quarta Lega, che non è certo la sua vera dimensione".

Nell'intervista Morelli fornisce anche la sua visione sull'attuale stato di salute del calcio regionale in Ticino. "Giubiasco rifugge il triste fenomeno del calcio regionale legato ai quattrini del presidente di turno e l’auspicio è quello di creare una società attrattiva e strutturata alla perfezione, nella quale il giocatore si senta molto gratificato, indipendentemente dallo squallido rimborso spese sulla base dei chilometri percorsi per recarsi all’allenamento, gonfiato a piacimento fra l’indifferenza generale. Dovrà essere, e lo sarà, un onore portare la maglia bianco rossa". 

In tema di strutture, dice Morelli, "serve uno stadio di livello che ospiti il o i club di riferimento a dipendenza del momento storico. Ben venga a Lugano, ma secondo il mio ragionamento avrebbe dovuto essere ubicato più centralmente nel Cantone ed essere un’infrastruttura cantonale magari con una parte privata e delle quote delle quattro città di riferimento".