Roberta Passardi. Aeroporto di Lugano: il discorso del Plr

Roberta Passardi. Aeroporto di Lugano: il discorso del Plr

Novembre 04, 2019 - 20:40
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Pubblichiamo l'intervento della granconsigliera Plr, nonchépresidebte dell'Associazione AvioTicino, Roberta Passardi a nome del gruppo Plr in Gran Consiglio, pronunciato oggi durante la discussione sul messaggio sulla ricapitalizzazione di Lasa. 

Signor presidente del Gran Consiglio, colleghe e colleghi deputate e deputati, Onorevoli Consiglieri di Stato,
 
 
Permettetemi di rivolgere anche un saluto particolare ai presenti oggi a questa sessione di Gran Consiglio, i dipendenti di Lugano Airport SA e altre persone che lavorano in aeroporto.
 
A nome del gruppo parlamentare PLR porto il sostegno al rapporto di maggioranza.
 
Ci sono tante ragioni a sostegno del mantenimento dell’aeroporto di Lugano-Agno e del discusso contributo pubblico. 
Ragioni già esposte nei precedenti interventi a favore e che neppure con il mio intervento si esauriranno.
 
Che ne sarà dell’aeroporto di Lugano-Agno? Domanda che in primis si pongono loro… e tutti gli altri dipendenti diretti ed indiretti, nonché qualche centinaia di posti di lavoro dell’indotto.
 
Fiumi di parole sono state riservate al suo indirizzo, soprattutto quest’anno. Tutti sono diventati esperti di aviazione e strategie aeroportuali e di collegamento. Sono apparsi in quantità paragonabile ai funghi di questa fruttuosa stagione.
 
Teorie, ipotesi, progetti in un clima di incertezza vista la situazione economica della società gestrice dello scalo: LASA, assorta agli onori della cronaca senza ottenere risposte dalla politica. 
 
Ma oggi una risposta la possiamo dare, possiamo propendere a dargli una nuova linfa vitale. A concederle una possibilità, non 10, una! Del valore di qualche chilometro di asfalto fonoassorbente.
 
Lugano Airport ha rappresentato per la regione e per il Ticino un’occasione di sviluppo economico e lo è ancora. È provato statisticamente che le regioni con un aeroporto collegato alla rete nazionale e internazionale, hanno uno sviluppo economico nettamente maggiore di quelle che invece sono privi di questa struttura. È anche uno dei fattori chiave per la mobilità dei cittadini e delle imprese. Contribuisce al Brand del nostro Cantone e molte imprese presenti sul nostro territorio né fanno uso con notevole rispondenza a livello internazionale.
 
Un accenno di storia. L’aeroporto di Lugano-Agno, esiste dal 1938, nasce da un’audace scommessa di appassionati aviatori, dalla volontà visionaria di alcuni coraggiosi pionieri dell’aviazione ticinese, 80 anni di storia. 
 
Oggi siamo di fronte a decisioni ugualmente coraggiose. Proviamo a pensare negli anni ’30 se avessero avuto i medesimi tentennamenti che abbiamo noi oggi nello stanziare i crediti richiesti per salvare, non solo lo scalo, ma il presente e il futuro di persone che lavorano direttamente o indirettamente per l’aeroporto. 
 
Persone, oggi presenti sugli spalti e che ripongono la loro fiducia nelle nostre decisioni. Persone che hanno passato la vita professionale a specializzarsi, con successo, in questo settore. Che chiedono di poter continuare a lavorarci; loro come le altre decine e decine persone.
 
E la tanto discussa concessione federale, rilasciata a settembre del 1996 alla città di Lugano per un periodo di 30 anni? È una concessione federale impostata su voli di linea e aviazione generale. Con essa sono stati approvati anche la concessione quadro e il regolamento d’esercizio. 
 
LASA ha un mandato di prestazione quale gestore dell’aeroporto di Lugano-Agno. Il fallimento di Lugano Airport SA, porterebbe alla chiusura dello scalo e comprometterebbe l’operatività dell’aeroporto non solo per l’aviazione generale ma anche per l’operatività di Ruag-Dassault (manutenzione), la società di elicotteri e la scuola di volo (Avilù SA). 
 
Nel giugno 2018, Il Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e delle comunicazioni (DATEC) e l’Ufficio federale dell’aviazione civile (UFAC), hanno ripreso nel piano settoriale dei trasporti, nella parte dedicata all’infrastruttura aeronautica (la scheda denominata PSIA), il concetto di aeroporto regionale con funzione di collegamento. 
Definisce su 11 aeroporti regionali, solo 2 come aeroporti regionali con questa funzione di collegamento:
ï Bern-Belp (BE) ï Lugano-Agno (TI). Berna in quanto capitale della Svizzera, Lugano per la strategica posizione logistica.
Funzione di collegamento che in questo momento purtroppo, come ben sappiamo, non è operativa. 
Sempre l’Ufficio federale dell’aviazione civile, ha pubblicato uno studio dove mette in luce le diverse sfide in materia di competitività a cui sono confrontati gli aeroporti internazionali svizzeri (ricordo che sono 3) – e quindi l’economia elvetica nel suo insieme. Nel documento si legge che i nostri aeroporti internazionali sono di capitale importanza per un Paese come la Svizzera che non ha accessi al mare e garantiscono inoltre un indotto di circa 10 miliardi di franchi. Gli scali di Zurigo e Ginevra, come pure quello di Malpensa, cominciano però ad arrivare al limite delle loro capacità e pertanto gli aeroporti regionali, in futuro, sono l’alternativa perché gli aeroporti principali saranno sempre più congestionati.
 
E dalle parole ai fatti, venerdì scorso in conferenza stampa, la società che gestisce l’aeroporto di Belp a Berna, ha annunciato la creazione di Flybair, compagnia virtuale, che opererà voli a partire dal 2021 (modello applicabile anche a Lugano-Agno). Il presidente del CdA dell’aeroporto di Berna, in un precedente intervento, auspica che Lugano riprenda; sono pronti a collaborare e cooperare. Per loro l’intervento del Cantone per il rilancio economico dello scalo di Berna, è determinante. Decisivo per il futuro se si vuole che i trasporti pubblici (voli di linea e charter), vengano utilizzati dalla popolazione e dall’economia, perciò è necessario il sostegno pubblico per l’infrastruttura. 
 
Oggi siamo qui a decidere se dar seguito a quello che la città di Lugano chiede da 20 anni, ossia una maggiore partecipazione da parte del Cantone. Il PLR è favorevole a questa visione e sostengono con convinzione il rapporto di maggioranza.
 
Constato con molto piacere che la sinistra in questa vicenda sia particolarmente aperta ai privati, cosa che in passato non si è vista su altri dossier importanti. A differenza di essa, ritengo che la partecipazione dei privati sia importante ma che non gli si debba regalare questa infrastruttura per un tozzo di pane. Che non si azzerino i contributi dati fino ad ora, che in sostanza non si svenda l’aeroporto.
 
Il contributo che stiamo per deliberare conferisce i mezzi necessari per poter operare e stipulare accordi contrattuali funzionali al rilancio dello scalo. Per poter valutare diverse prospettive di gestione dello scalo.
 
In conclusione, ribadisco a nome del gruppo parlamentare PLR il sostegno al rapporto di maggioranza.